Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Falconara, via del Tesoro: cacciava quaglie in giardino, denunciato

Il Corpo Forestale ha posto sotto sequestro un richiamo vietato in Via del Tesoro a Falconara Marittima e denunciato il proprietario, un pensionato di 74 anni

La scorsa settimana il personale del Comando Stazione Forestale di Ancona ha posto sotto sequestro un richiamo elettroacustico in Via del Tesoro a Falconara Marittima e denunciato alla Procura della Repubblica del capoluogo dorico C. R., pensionato settantaquattrenne del posto, per allestimento ed utilizzo di richiami vietati dalla vigente normativa venatoria.

Le indagini erano partite durante un servizio di vigilanza ambientale svolto nello scorso mese di ottobre nel territorio del Comune di Falconara quando, verso le 21:30 circa, i Forestali hanno sentito distintamente il suono di un richiamo elettromagnetico per quaglie, attivato nei pressi di una abitazione di Via del Tesoro.
Dopo aver parcheggiato l’auto di servizio in una zona limitrofa, indirizzati dal suono che veniva prodotto continuamente e con forte intensità, ed aver percorso tutto il perimetro della recinzione, gli Agenti si sono accorti che il richiamo era stato posizionato all’interno di un piccolo orto, limitrofo all’abitazione, ma recintato a parte e con un solo lato in comune con il giardino in cui, peraltro, erano custoditi alcuni cani da caccia.

Avvertito il magistrato di turno del reato in corso, gli agenti sono entrati nel fondo privato attraverso un cancelletto ed hanno accertato che il suono proveniva dalla sommità di un lampione alto circa 4  metri con un cavo elettrico posto all’interno e fino alla base, collegato con un altro filo che proseguiva nel terreno: all’apice del palo era posizionata una lampada a neon sulla quale era montato, mediante una staffa in ferro, un altoparlante camuffato dentro un ulteriore vano portalampade per esterni.

Sequestro richiamo Falconara 2Il materiale è stato posto sotto sequestro e i Forestali hanno proceduto all’identificazione del proprietario dell’area mediante l’utilizzo di sistemi informatici catastali.
Il fondo è risultato essere di proprietà di una Società di Pesaro, il cui legale rappresentante è il figlio dell’indagato, che naturalmente ha concesso al padre pieno accesso al giardino.
Per chiudere il cerchio è bastato procedere ad alcune semplici verifiche, che hanno individuato l’indagato come proprietario non solo di una licenza da caccia, ma anche di sette cani di razza, Setter inglesi, proprio il tipo di cane usato nella caccia alla quaglia. L’uomo ha anche dei precedenti a suo carico per illeciti dello stesso tipo, cioè per installazione di richiami vietati.

“L’uso dei richiami elettromagnetici” ha dichiarato il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Ancona,“è sempre vietato dalla normativa sulla caccia, indipendentemente dalle modalità adottate e soprattutto nelle vicinanze di un’abitazione, vicino alla quale non si possono nemmeno esplodere colpi di fucile”.


 

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