Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Falconara Marittima

Terremoto, inagibile anche la chiesa di San Lorenzo

Vigili del fuoco in azione a Fiumesino a causa dei danni riportati dal campanile del piccolo edificio sacro. Chiuso anche il B&B adiacente. Problemi anche al Castello

Si allunga la lista dei danni provocati dal sisma del 30 ottobre. Che per Falconara non riguardano le civili abitazioni ma il patrimonio storico. Esiguo, se confrontato con altre realtà italiane, dato che Falconara si è espansa prevalentemente dopo l'Unità d'Italia, ma pur sempre presente. E comunque prezioso. Così alle già inagibili chiese di Sant'Antonio da Padova e di Santa Maria delle Grazie a Falconara Alta, si aggiunge anche quella di San Lorenzo. Nel piccolo edificio di culto a Fiumesino il sisma ha creato crepe alla base del campanile posizionato a vela sul tetto. La chiesa, ristrutturata nel 1987, ha al suo interno una statuina in pietra della Madonna dela Marina (XIII° secolo) e un dipinto del XVIII° secolo raffigurante il martirio di San Lorenzo. La scossa di domenica non ha lasciato segni. I vigili del fuoco, arrivati oggi, venerdì 4 novembre, hanno constatato i danni al campanile e decretato l'inagibilità. La messa domenicale, tempo permettendo, sarà celebrata all'aperto proprio come domenica scorsa. Chiuso per sicurezza anche l'adiacente bed & breakfast, attività aperta all'inizio dell'estate 2016 e che, fortunatamente, in questo periodo non aveva ospiti e stava già meditando un periodo di chiusura per lavori. 

Problemi anche al Castello di Falconara Alta. I sopralluoghi nella sede del Municipio hanno evidenziato crepe all'ingresso. Per questo, a partire dal lunedì 7, l'ingresso del pubblico sarà spostato in via De Amicis (a fianco della Torre dell'Orologio) con accesso diretto alla corte. I lavori inizieranno già sabato 5 e dureranno, fanno sapere dal Comune, circa una settimana. I messi della portineria saranno spostati per presidiare l'ingresso alternativo. Tuttavia quelle del portone principale non sono le uniche crepe al Castello. L'edificio, costituito da due blocchi, anche a seguito del restauro che lo ha trasformato in sede municipale, presenta un solco verticale monitorato da tempo. Crepa che si è allargata tanto da destare le preoccupazioni del personale comunale che lavora negli uffici. 
 

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