Falconara, nuovi sversamenti e nuovo stop ai bagni

La pioggia di ieri lascia dietro di sé una nuova ordinanza. Stop ai bagni da Villanova fino alla spiaggia all'altezza di via San Martino, poco dopo il Disco. I cartelli del Comune, tuttavia, riciclati dai precedenti sversamenti recitano: "Fino al confine con Ancona"

Non c'è pace per la stagione balneare falconarese. La pioggia di ieri – tutt'altro che una bomba d'acqua – porta con sé nuovi sversamenti fognari in mare con il conseguente divieto di balneazione. Seconda domenica di fila ma divieto non totale stavolta. Multiservizi, in questi giorni nell'occhio del ciclone, ha segnalato ieri sera tre punti dove i liquami si sono riversati in mare: all'altezza del cavalcavia di via Roma, del cavalcavia di via Cairoli e del pontile di via degli Spagnoli. Indenni il pontile a fianco all'ex piattoforma Bedetti e il pontile di Palombina Vecchia. Tant'è che il divieto di balneazione – seppur riciclato dai precedenti episodi e recitante "lungo tutto il litorale a sud della raffineria Api fino al confine con il Comune di Ancona – è stato affisso da Villanova fino alla torretta di salvamento numero 8, all'altezza di via San Martino.

I balneari sono sul piede di guerra. Molti stanno pensando di rivolgersi a un legale. Il maltempo, nuvoloso senza piogge, ha tenuto comunque i bagnanti lontano dall'acqua. È una domenica di passeggiate sul litoriale quella di oggi. La rabbia però è tanta. Anche perché i primi risultati delle analisi effettuate dall'Arpam questa mattina, in ricognizione congiunta con Capitaneria di Porto e Polizia Municipale, si avranno solo martedì.

"E' stato un temporale normalissimo non è possibile attendere, come dice Multiservizi, il 2017 – attacca Alessandro Filippetti, presidente del Falcomar, il consorzio dei bagnini – un progetto serve subito. A Palombina Vecchia lo scolmatore ha retto: perché non ripetere i lavori effettuati lì anche dalle altre parti? Una causa? Se continua così è inevitabile ma sarebbe preferibile risolvere il problema senza ricorrere alle vie legali".

Il sindaco Brandoni ha annunciato il provvedimento alle 12.50 dalla sua pagina Facebook. Successivamente è arrivato anche l'avviso sul sito internet del Comune. Il primo cittadino ha inoltre ricordato che "la settimana scorsa l'analisi dei campioni prelevati ha indicato che nelle acque interessate non c'era traccia di nessun inquinamento". Il che, però, non restituisce a operatori e bagnanti, i giorni di mare perduti. Sul punto, nei giorni scorsi, sono intervenute le opposizioni. Il capogruppo Pd Franco Federici ha criticato la giunta Brandoni che "in 7 anni non ha messo in atto iniziative per reperire i finanziamenti necessari" per realizzare un progetto stimato in 8 milioni di euro, frutto di uno studio del 2003/2004 che prevedeva casse di espansione per limitare il problema. "Non possiamo vivere alla giornata sperando che non piova – è l'affondo di Riccardo Borini, Falconara Bene Comune/Cittadini in Comune - non è questione di prendere o non prendere gli applausi, né di bandierine politiche. Qui si chiedono soluzioni urgenti per la tutela della salute dei cittadini per la tutela del turismo e dell'immagine della nostra città".

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