Nube di gas, il Comune sollecita ad Arpam una risposta

Ancora non si conoscono le cause dell'esalazione che ha ammorbato l'aria domenica. Cittadini inviperiti contro il numero delle emergenze: «Non ha funzionato». L'Ente: «Linee intasate»

il sindaco Brandoni in spiaggia durante i controlli

Sono passate 48 ore dall'esalazione di gas che ha ammorbato l'aria della domenica mattina falconarese e ancora il Comune non ha ricevuto una comunicazione ufficiale che ne spieghi l'origine. L'Ente, nella giornata di ieri, ha fatto sapere di essere impegnato «su più fronti: per cercare di capire la provenienza e la causa che ha generato il fenomeno e soprattutto la possibile nocività». L'Ufficio Ambiente del Comune ha inviato una richiesta di informazioni ad Arpam e, per conoscienza, a carabinieri del Noe e Prefettura, allegando anche il resoconto fornito da Ondaverde onlus. I Comitati Cittadini mettono sotto accusa anche il numero verde per le emergenze ambientali perché, a detta di molti, il servizio non ha funzionato. Il Comune, in una nota, ha fatto presente che l'800.122.212 «è stato sempre funzionante e attivo e che le anomalie riscontrate dai cittadini sono state determinate dalle numerosissime chiamate giunte in contemporanea». Anche nella missiva dell'Ufficio Ambiente è stato spiegato che il centralino riusciva a tenere in attesa solo una telefonata. Le altre comunicazioni venivano interrotte. 

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Numero che proprio venerdì scorso, due giorni prima del fenomeno odorigeno, era finito sotto la lente dell'Ugl che ha dato mandato all'avvocato Gianni Vitali di chiedere informazioni al Comune sul servizio di reperibilità circa la definizione dei turni e gli orari di lavoro, le cause di esclusione o esonero dei lavoratori dal servizio, gli obblighi, la durata nel corso dell'anno, i tipi di intervento e i soggetti titolati, il trattamento economico. Critiche all'amministrazione comunale sono arrivate anche dal Pd. «Le continue esalazioni – dice il coordinatore cittadino Egidio Borsini - rappresentano un possibile attentato alla salute pubblica, in quanto tali emissioni potrebbero veicolare sostanze tossiche, questo provoca un diffuso allarme sociale, ansia e preoccupazione su tutti gli abitanti della zona. Il Pd di Falconara ricorda, per l’ennesima volta al sindaco di far attuare tutte le azioni necessarie atte alla tutela della salute pubblica e della sicurezza dei suoi cittadini».
 

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