Montedison e Internazionale, doppio blitz di carabinieri e municipale

Dieci nordafricani avevano occupato i locali e sono stati fatti sgomberare. Degrado senza fine e progetti di recupero ancora lontani

vigili e carabinieri all'interno dell'ex Montedison

Il partito del degrado, entrando a Falconara da nord, ha due esponenti forti dalla lunga tradizione: l'ex Montedison e l'ex hotel Internazionale. Abbandonati alla loro destinazione originale – fabbrica di concimi e struttura alberghiera – ma non dall'uomo, visti le continue invasioni abusive di senza fissa dimora, ieri mattina sono stati ispezionati per l'ennesima volta dalle forze dell'ordine. I carabinieri della Tenenza di Falconara e gli agenti della Polizia Municipale sono intervenuti per verificare la situazione. Una decina le persone identificate nei pressi delle strutture, tutte senza fissa dimora e prevalentemente nordafricani. Da verificare i permessi di soggiorno. Al di là del controllo e degli sgomberi, che purtroppo, come ci insegna lo storico, sortiscono effetti momentanei che durano poche ore prima di nuovi ingressi abusivi, resta il problema del recupero di queste aree. L'Internazionale è al centro di un procedimento fallimentare. C'è un curatore con il quale il Comune è in contatto. Il sindaco Brandoni in consiglio comunale aveva informato che la curatela avrebbe provveduto a murare gli accessi entro l'estate. Siamo a metà luglio, per carità; "entro l'estate" è una meta abbordabile ma ancora si aspetta. 

Nel frattempo, le bordate politiche non mancano con Lara Polita di Cittadini in Comune a chiedere un'ordinanza di messa in sicurezza perché «anche i residenti di Fiumesino pagano le tasse e hanno diritto ad essere tutelati dal degrado dell’ex hotel e da ciò che ne può scaturire. Il benestare del Tribunale a eseguire i lavori non è un'intimazione. Come mai tanti riguardi nei confronti della proprietà e zero attenzione per i cittadini?». Discorso diverso per l'ex Montedison. Da anni c'è l'interessamento del privato a riqualificare tutta l'area. Bonifica, recupero degli edifici vincolati dalla Sopritendenza come esempi di archeologia industriale e apertura di un parco turistico commerciale. Per questo stanno dialogando i due uffici Urbanistica dei Comuni di Falconara e Montemarciano, mentre Università Politecnica delle Marche, Arpam e Ministero dell'Ambiente seguono la partita della bonifica. Il che, in Italia, Paese della Burocrazia, equivale a speranze al lumicino. Il progetto è in itinere da almeno quattro anni ma è perso nei meandri di un cronoprogramma da far venire i capelli bianchi. Solo per avere le autorizzazioni. Poi ci sono i lavori da eseguire. Speriamo per i nipoti.

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