Incendio alla Casali, per l'Asur nessuna ricaduta sulla salute dei residenti

Dopo le prime rassicurazioni dell'Arpam basate sulle schede tecniche delle sostanze bruciate, anche l'Asur "ritiene che, al di là del disagio creato alla popolazione, non si siano verificate significative ricadute sullo stato di salute dei residenti"

FALCONARA - In merito all’incendio alla ditta Casali, dopo le prime rassicurazioni dell’Arpam basate sulle schede tecniche delle sostanze bruciate, anche l’Asur “ritiene che, al di là del disagio creato alla popolazione, non si siano verificate significative ricadute sullo stato di salute dei residenti nell’area interessata legate all’evento specifico”.

Ciò in riferimento alle comunicazioni Arpam con cui sono stati trasmessi gli esiti degli accertamenti analitici eseguiti su campioni di varie matrici ambientali prelevati nell’area interessata dall’incendio alla ditta Casali, nonché ai dati delle centraline di qualità dell’aria del sito in questione. Le analisi eseguite sui campioni di acque, vegetali e terreno non hanno evidenziato contaminazioni da IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici), né superamenti delle Concentrazioni di Soglia di Contaminazione stabilite dalle vigenti norme di settore. Non solo. Al fine di valutare in maniera oggettiva una eventuale concentrazione di eventi patologici acuti che potessero essere ricollegati all’accaduto, Asur ha proceduto ad una indagine conoscitiva, che ha dato esito negativo, svolta contattando i responsabili dei presidi di Pronto Soccorso degli ospedali di Torrette di Ancona e Chiaravalle.

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“In generale – si legge nella missiva Asur inviata al Comune – i dati delle stazioni di monitoraggio dell’aria, come illustrato nella stessa relazione, hanno evidenziato, nelle ore centrali interessate dall’evento, un incremento di alcuni parametri di riferimento. I valori rilevati risultano al di sotto dei valori limite stabiliti dalle vigenti norme di settore”.

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