Cazzotti e schiamazzi, le notti insonni dei residenti di via Flaminia

Notte della Repubblica ad alto tasso di violenza con tre rispettive liti nell'arco di tre ore. I carabinieri arrivano ma non trovano nessuno. Protestano i residenti

Tre scazzottate in tre ore. Sempre in via Flaminia nei paraggi del cavalcavia di via Cairoli. Una notte a tinte violente quella, tra venerdì 2 e sabato 3 giugno, durante la quale si sono registrate numerose telefonate ai carabinieri e interventi sul posto degli uomini dell'Arma che, tuttavia, non sono riusciti a cogliere nessuno sul fatto visto che i contendenti si sono sempre dileguati prima del loro arrivo. Se poi a domanda (per timore di subire ritorsioni o forse si tratta di omertà?), la risposta che arriva è «io non ho visto niente» il tutto, sul fronte della prevenzione e della sicurezza, si complica ulteriormente. La cronaca in pillole: attorno alle 21 tre persone - italiane stando alla parlata - sono venute alle mani lungo le scalette del cavalcavia. Provenivano dalla spiaggia ed erano dirette in centro. Urla scomposte, colpi proibiti. Prime telefonate ai carabinieri.

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Il secondo round, verso le 22. Stranieri, in questo caso. Cambiano i soggetti ma non il copione. Si colpiscono, i residenti compongono il 112, i duellanti si disperdono. Fine. Lo show si ripropone quando l'orologio ha già abbontamente superato le 23. Siamo nella stessa zona che poche sere fa è stata teatro della furibonda lite tra il titolare del vicino kebab e un avventore. In quel caso i carabinieri del Norm riuscirono a identificare tutti i presenti. Resta l'esasperazione dei residenti. Soprattutto in estate, la notte, tra spiaggia e Flaminia il riposo è interrotto di frequente da urla di ubriachi, vociare scomposto, scazzottate. Lo scorso anno il sindaco Brandoni era arrivato a emettere un'ordinanza per chiudere i locali alle 22. Dispositivo rimasto in vigore fino a fine ottobre 2016, che aveva portato al sanzionamento di alcuni locali - ma non alla loro chiusura, prevista dopo la seconda infrazione - e non più (o non ancora) riproposto. 

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