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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Falconara Marittima

Figli contesi, minaccia di darsi fuoco: devono intervenire i carabinieri

Un uomo di circa 30 anni è stato convinto a desistere dai militari dell'Arma al termine di una trattativa durata circa un'ora. In piazza Mazzini anche vigili del fuoco e Croce Gialla

Una situazione familiare difficile. Fatta di liti, denunce e figli contesi. E dal timore di lui, un marocchino di circa 30 anni, di non poterli più vedere dopo la separazione da lei, falconarese di origini rom. Per questo nel primissimo pomeriggio di giovedì (oggi) si è presentato in piazza Mazzini con una bottiglia in mano piena, forse, di liquido infiammabile e ha minacciato di darsi fuoco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Tenenza di Falconara, un equipaggio dei vigili del fuoco, ambulanza e automedica della Croce Gialla. Di fronte a un nugolo di curiosi il 30enne ha continuato a inveire mentre i militari dell'Arma, agli ordini del neocomandante Michele Ognissanti, cercavano di riportarlo alla ragione

In piazza c'erano anche la madre e la suocera. Entrambe cercavano di raggiungerlo, tenute a debita distanza dai carabinieri che temevano un gesto inconsulto. A dar loro manforte è stata chiamata anche una terza pattuglia. Pare che all'origine di tutto ci sia il rapporto sentimentale naufragato e, a peggiorare le cose, una lite al termine della quale lei si sarebbe presentata in ospedale sporgendo denuncia per aver subito presunte percosse. La stessa madre di lei nega, asserendo che la figlia si è inventata tutto. Una storia parecchio ingarbugliata che i carabinieri hanno cercato di ricostruire nel corso del pomeriggio, una volta fatto calmare il giovane e dopo averlo portato in Tenenza. La bottiglia che aveva in mano è stata sequestrata.

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