Fanno saltare il bancomat della Banca Toscana: banditi in fuga

Un boato nella notte interrompe bruscamente il sonno dei falconaresi. C'è chi teme il terremoto e un incidente in raffineria. E ora è caccia ai banditi: tre, incappucciati e armati. Indagano i carabinieri

Un boato nella notte, il bancomat saturo di gas che esplode e tre banditi in fuga con un bottino che si aggira sui 20mila euro. La notte falconarese è stata interrotta così, alle 4, dalla potente deflagrazione del bancomat della Banca Toscana di via Bixio. La filiale è stata presa di mira da una banda di tre persone incappucciate e armate. Stranieri, stando alle testimonianze di chi li ha sentiti conversare tra loro. 

Un colpo da professionisti. Prima hanno riempito di gas la cassa continua. Poi "un boato che ha fatto tremare la casa: ho pensato a un terremoto" ha raccontato questa mattina una residente. Una bomba. Distruttiva a tal punto da far saltare la porta laterale dell'istituto di credito senza bisogno di abbatterla. Neanche i ladri si aspettavano questo effetto, risultato poi essenziale per consentire loro la fuga. Il piano prevedeva, dopo il "botto" la forzatura di un ingresso per entrare e fare incetta di banconote. Per questo i banditi erano arrivati sul posto con due auto. Una per scappare, l'altra pronta a fare da ariete e invece abbandonata sul posto. Per far entrare le due vetture all'interno della galleria commerciale dove ha sede la Banca Toscana e poi uscirne i banditi hanno spostato i pesanti vasi di fiori sul lato di via Leopardi. 

Il tempo di arraffare tutte le banconote. I ladri hanno fatto il pieno. La cassa continua, infatti, era stata ricaricata il giorno prima come confermato da Cristiano Gattei, il direttore della filiale che, avvisato del fatto, da Pesaro dove vive, si è precipitato a Falconara. La porta forzata grazie all'esplosione ha fatto risparmiare minuti preziosi ai ladri. A quell'ora iniziano infatti i primi trasporti merci per le attività del posto. Alcuni testimoni raccontano di un uomo incappucciato, pistola alla mano, a fare da palo e a urlare "via, via, via" ai complici quando si è reso conto che il posto si stava facendo troppo affollato. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri del comandante Roberto Frittelli. Una grossa mano la potranno dare le telecamere di videosorveglianza.

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