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L'uomo arrestato portato in tribunale

L'uomo arrestato portato in tribunale

Picchia un uomo e assale i carabinieri: in cella imbratta le pareti con le sue feci

Deprecabile show di un 47enne in un circolo. I militari sono stati aggrediti e in serata è stato necessario chiamare il 118 per placare l'uomo

Ha creato scompiglio in strada e, ubriaco, ha assalito i carabinieri. Non contento, una volta portato nella cella di sicurezza della caserma, l’ha imbrattata con le proprie feci. Ora sono guai per un 47enne, con numerosi precedenti, arrestato per resistenza e oltraggio e poi denunciato per deturpamento aggravato di immobile. 

Ieri pomeriggio i carabinieri della Tenenza di Falconara sono intervenuti presso un circolo di Castelferretti dove era stato segnalato l’uomo che, palesemente ubriaco, si era messo ad aggredire i presenti, arrivando persino a colpire uno di loro con uno schiaffo in faccia. Il 47enne si è allontanato dopo l’aggressione, ma è stato raggiunto dai militari, a circa 150 metri dal circolo, mentre si nascondeva in un vicolo per sottrarsi al controllo. L’uomo, senza fissa dimora, era già conosciuto per l’abuso di alcol: nel settembre 2019 era stato denunciato per il furto di energia elettrica da un palo della luce a Villanova, poi a maggio aveva picchiato un 79enne durante una discussione, mandandolo all’ospedale con un trauma cranico. 

Alla vista dei carabinieri, il 47enne si è scagliato con violenza contro di loro, tra spinte e insulti, sotto gli occhi dei residenti che si sono affacciati dai balconi su via della Stazione sentendo le urla. Una volta bloccato, l’uomo è stato portato nella Tenenza di Falconara per l’arresto. In tarda serata, ha aggravato la sua posizione mettendosi a fare i bisogni all’interno della cella di sicurezza, arrivando a imbrattare le pareti con le sue feci. Era talmente agitato che è stato necessario l’intervento del 118: è stato sedato e riportato alla calma. Stamattina, davanti al giudice, non ha proferito parola: l’arresto è stato convalidato ma l’uomo è di nuovo libero perché è scattato solo il divieto di dimora nella provincia di Ancona, nella speranza che il provvedimento basti a scongiurare il ripetersi delle sue condotte violente. 

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