Cronaca Quartiere Adriatico / Largo XXIV Maggio

Ex Tubimar, centri sociali contro Fratelli d'Italia: tensione davanti al Comune

Tensione e lancio di fumogeni a largo 24 Maggio, in occasione dell'incontro cittadino organizzato dal consigliere comunale Daniele Berardinelli (Fi), che aveva invitato la cittadinanza a discutere sul centro profughi

Tensione e lancio di fumogeni a largo 24 Maggio, dove sabato pomeriggio si sono fronteggiati Fratelli d’Italia e centri sociali. E’ successo tutto in occasione dell’incontro cittadino organizzato dal consigliere comunale Daniele Berardinelli (Fi), che aveva invitato la cittadinanza (ore 17 all’ex sala consiliare) a discutere del centro smistamento profughi all’ex Tubimar. Mentre dentro si dialogava, fuori era alta tensione. Da una parte i centri sociali. Dall’altra un gruppo di militanti di Fdi, all’indirizzo dei quali è volato anche un fumogeno. Ma le forze dell’ordine hanno sempre vigilato perché le parti non arrivassero al contatto, garantendo l’ordine pubblico. Il tutto mentre al Passetto c’era il presidio di Forza Nuova, anche loro in piazza per dire: «No al centro profughi. Sì alle espulsioni».

LARGO 24 MAGGIO. Era previsto per le 17:30 l’incontro che verteva sul tema del centro smistamento profughi previsto vicino alla Mole Vanvitelliana. Inaspettata la presenza di 30 militanti dei centri sociali, arrivati davanti alla sede delle Poste centrali, a pochi metri da un gruppetto di militanti di Fdi mentre mostravano uno striscione: «Ex Tubimar. No clandestini». Minuti di alta tensione in cui le due parti si sono fronteggiate, mentre la polizia formava un cordone IMG_4735-2intorno al gruppo di destra, impedendo qualsiasi contatto. Quando la situazione si è tranquillizzata, le sinistre hanno chiesto di entrare all’incontro. Tra loro anche il consigliere comunale Francesco Rubini. Nulla da fare, per ordini precisi da parte dei vertici della Questura. Le posizioni delle sinistre sono state comunque espresse in strada da Silvana Pazzagli: «E’ vergognoso che i cittadini siano stati tenuti fuori da un’assemblea pubblica. Volevamo entrare per parlare e portare l’esperienza di chi ha fatto il viaggio della speranza».

L'ASSEMBLEA IN COMUNE. Daniele Berardinelli ha rimarcato la mancata trasparenza nella preparazione e nell'inizio dei lavori per il Centro di smistamento profughi all'ex Tubimar. «Ci dicono che i lavori continuano con la bonifica del capannone. Siamo preoccupati perché non c'è chiarezza sul ruolo che dovrebbe avere la città di Ancona. Dubitiamo che l'ex Tubimar possa essere un punto di prima accoglienza dove l'identificazione e i controlli sanitari verranno effettuati in sole 24/48 ore.   Inoltre, la zona scelta è una delle peggiori: siamo vicini all'abitato degli Archi, ad attività economiche importanti e al punto  dove arrivano i turisti che si imbarcano con i traghetti- spiega Berardinelli-. Avevamo invitato il sindaco, l'assessore al Welfare e il presidente dell'Autorità Portuale a partecipare all'assemblea ma non sono intervenuti. Volevamo capire meglio, in situazioni del genere serve la massima trasparenza. Da questa assemblea creeremo un comitato e lunedì chiederemo un incontro con il Prefetto per avere dei chiarimenti su cosa si farà esattamente e rappresentargli queste problematiche». In previsione ci sono ulteriori riunioni. Intanto, lunedì alle ore 15.00 si terrà la riunione della VI Commissione consiliare alla presenza dell'assessore competente Capogrossi e all'ordine del giorno c'è proprio il centro smistamento profughi. La riunione della Commissione è pubblica pertanto Berardinelli invita tutti a partecipare. Il Consigliere ne ha avuto anche per i contro-manifestanti: "Voglio rilevare il comportamento antidemocratico dei centri sociali che hanno limitato la partecipazione dei cittadini perché si è reso necessario un cordone di polizia". Fratelli d’Italia non ha partecipato all’incontro e verso le 19 ha lasciato il presidio: «Abbiamo fatto una manifestazione per contestare il sindaco Mancinelli che non ha avvisato i cittadini di una cosa così importante» ha detto il segretario comunale Fdi Giovanni Zinni. 

PASSETTO. Pomeriggio tranquillo per circa 30 militanti di Forza Nuova che hanno organizzato un presidio al Passetto, dove hanno anche raccolto alcune firme IMG_4730-2per dire «No al centro smistamento profughi». A parlare per l’ultradestra è stato il coordinatore regionale Davide Ditommaso: «Arrivano persone che non hanno nessun controllo sanitario. Da questi centri gli immigrati fuggono, con grave rischio per la sicurezza dei cittadini. In un momento di grave crisi sono gli italiani a dover essere aiutati». Eppure nel volantino di Fn diffuso su facebook si parlava di centro di accoglienza, quando in realtà si tratterebbe di un centro smistamento e non Cie. «Non cambia nulla perché non possiamo accollarci tutta la miseria del mondo. Pensiamo prima agli italiani che vivono sotto i ponti».

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