Ex mattatoio, arriva l'idea del Comune: una piazza e un parcheggio sotterraneo

E' quanto emerso in un incontro del neo "Comitato Cittadini del quartiere Vallemiano" chiede di essere coinvolto nel processo decisionale di riqualificazione e che resti nel quartiere un fondo da 450mila euro

L'exa mattatoio, oggi sede della Casa delle Culture

Un progetto per la riqualificazione dell’area ex Mattatoio di Vallemiano proposto dalla Giunta Mancinelli ai cittadini. L’idea prevede l’acquisto da parte di un privato di due delle “casette” presenti, la costruzione di una piazza al posto dell’area oggi usata per posteggiare le auto e un parcheggio sotterraneo di 2 piani a scopi commerciali. Progetto a cui si devono aggiungere 450mila euro di contributi di miglioria derivanti dalla costruzione del nuovo supermercato Eurospin al posto della ex Monopoli di Stato. Di fronte a tutto questo si sono mobilitati i residenti del quartiere perché, al di là del fatto che l’uso delle “casette” sarà ad appannaggio del privato che le acquisterà, resta da decidere che cosa fare delle aree pubbliche (gattile ed ex scuola) e come usare quei 450mila euro. E su questo, il neo "Comitato Cittadini del quartiere Vallemiano" (in foto) chiede a gran voce 2 cose: essere coinvolto nel processo decisionale dell’amministrazione e che quei 450mila euro vengano reinvestiti sul quartiere.

«Questo comitato è nato per chiedere al Comune che questa cifra di 450mila resti nel quartiere - ha detto uno dei fondatori Vittorio Squintani - A metà Assemblea del %22Comitato Cittadini del quartiere Vallemiano%22-2gennaio abbiamo avanzato un’istanza per chiedere questa cosa al Comune e avere possibilità di fare un percorso partecipato con la giunta. Poi ci è stato detto che c’è un piano per intervenire nell’area alienando parte dell’ex mattatoio e chi andrà ad acquistarla, rispettando i vincoli architettonici, dovrà riqualificare anche le zone adiacenti, compreso il gattile e il parcheggio». Per questo lunedì si è tenuta un’assemblea popolare all’ex mattatoio, proprio per confrontarsi apertamente con la cittadinanza del quartiere, che ha espresso l'idea di "entrare" nel processo decisionale sognando anche un quartiere nuovo. «Vorrei un quartiere sicuro, a misura d'uomo e con servizi per anziani - ha detto un pensionato del quartiere - Manca un vero centro sociale polifunzionale, manca del verde per i bimbi e servizi per anziani».  Qualcuno ha cercato di suggerire un metodo per essere più incisivi nel dialogo con la politica, come Gianni: «Questo comitato deve eleggere un organo direttivo di 4 o 5 persone e che discuta con i cittadini del quartiere interrogandosi sul da farsi e poi farsene carico con i politici». E poi c’è anche chi, memore degli anni passati, si dimostra più disilluso: « Ci vogliono togliere da processi decisionale. E’ inutile cercare il dialogo con amministrazione che ha già deciso».

Ora il prossimo passo sarà l’incontro tra il Comitato e il comune fissato per il prossimo 21 aprile. «Faremo presente come ci sia voglia di partecipare alle scelte di questi 450mila euro - ha ribadito Squintani - Deciderà il privato cosa fare degli immobili che acquisterà e c’è una parte del quartiere a cui va bene come anche chi è contrario. Per cui se possibile vorremmo dialogare quanto meno sulla parte pubblica, cioè la piazza e l’aia dove ora c’è il gattile e una scuola materna».

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