Maxi frode del carburante, 13 arresti: chi sono gli indagati e il ruolo dell'imprenditore marchigiano

Con un sofisticato sistema, evitavano il pagamento dell'Iva per ottenere illeciti guadagni e tutto partiva da una società in Svizzera che avevano costituito proprio i due principali indagati

Durante le operazioni di indagine

Era già agli arresto domiciliari per reati specifici e ora è finito in carcere dopo la richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Procura di Perugia per un imprenditore marchigiano finito nel mirino della Guardia di Finanza insieme ad altri 12 indagati nell’ambito di una maxi frode ed evasione nel commercio del carburante. Le accuse contestate sono  di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale per una colossale evasione di Iva: secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, di 25 milioni di euro. Nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Perugia, Carla Maria Giangamboni, è stato ricostruito come l’imprenditore, raggiunto dalla misura custodiale del carcere, fosse di fatto il gestore di una società attraverso cui il gruppo avrebbe immesso in Italia, in particolare in Umbria, il carburante in commercio a prezzi fuori mercato. Come? Con un sofisticato sistema, evitavano il pagamento dell'Iva per ottenere illeciti guadagni.

In particolare, secondo le indagini della Guardia di Finanza, l'imprenditore, insieme ad un altro indagato, aveva costituto una società in Svizzera che acquistava da raffinerie dislocate in Slovenia e Croazia, per poi rivendere il carburante applicando un margine di guadagno a 8 società con sedi in tutta Italia, intestate a prestanomi. Ma di fatto a loro riconducibili. A quel punto il carburante transitava dall'Est Europa in un deposito fiscale italiano ma, in attesa di arrivare ai destinatari finali, le società cartiera emettevano fatture false di vendita a un prezzo inferiore rispetto a quello di acquisto dalla società Svizzera. Così i destinatari finali, gli imprenditori, riuscivano ad applicare un prezzo estremamente concorrenziale. 

Frode del carburante. Ville, auto, conti correnti sequestrati e 13 arresti

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