"Case fantasma" sulla Riviera, la GdF scopre evasione fiscale da 600mila euro

Conclusa dalle Fiamme Gialle doriche un'attività investigativa nel settore delle locazioni immobiliari, che ha visto coinvolti un agente immobiliare e trenta proprietari di case destinate ad affitti estivi nel Comune di Numana

Conclusa dalla Guardia di Finanza di Ancona un’attività investigativa nel settore delle locazioni immobiliari, che ha fatto emergere un’evasione fiscale di oltre 600mila euro da parte di un agente immobiliare e di trenta proprietari di case destinate ad affitti estivi nel Comune di Numana. In dettaglio, le Fiamme Gialle doriche hanno segnalato all’Agenzia delle Entrate un mediatore che, attraverso due locali società immobiliari, gestiva un consistente numero di appartamenti destinati a vacanzieri provenienti da ogni parte d’Europa, che ogni anno affollano la bellissima riviera del Conero.

L’evasione contestata all’agente è relativa a ricavi non dichiarati per oltre 400mila euro e ad una corrispondente imposta sul valore aggiunto pari a circa 70mila euro, calcolata sulla base delle indagini finanziarie nonché dall’esame della copiosa documentazione reperita dalla GdF , da cui sono emerse le provvigioni percepite in nero dal mediatore .

Lo sviluppo investigativo e i controlli incrociati eseguiti per mezzo delle banche dati in uso alla Finanza, ha poi consentito di accertare che 30 proprietari di immobili, residenti nella provincia di Ancona, hanno sottratto alle casse dell’Erario le imposte dovute a fronte di circa 200mila euro percepiti come canoni di locazioni.

In particolare, i Finanzieri dorici hanno accertato che alcuni proprietari di appartamenti concessi in locazione dichiaravano al fisco solo una minima una parte degli introiti percepiti, mentre altri si limitavano ad indicare sul modello unico la rendita catastale dell’immobile , senza pagare alcuna imposta sui redditi conseguiti . Il caso più singolare è quello di una proprietaria di una decina di appartamenti , la quale dichiarava poche migliaia di euro a fronte di circa 40mila euro di redditi da fabbricati.

La maggior parte dei proprietari ha già avviato le procedure di adesione per sanare la propria posizione.

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