Corruzione al porto, le prime decisioni del giudice sulla gang delle spedizioni fantasma

Patteggiamento a tre anni per due dei coinvolti nella maxi operazione della Guardia di Finanza che aveva scoperto un maxi giro di merce da esportare solo sulla carta

Foto di repertorio

Tre anni patteggiati per Luca Patrignani e Liberato Di Martino, due degli anconetani coinvolti nell'Operazione Meeting con la quale le Fiamme Gialle hanno scoperto un grosso giro di merce che veniva esportata in altri Paesi Ue o in Africa ma solo sulla carta e al fine di eludere il pagamento dell'Iva e le accise. Merce, come alcol e sigarette, che poi veniva rivenduta in nero in Italia. Il tutto ad opera di un vero e proprio gruppo che utilizzava il porto di Ancona ma anche quelli di Bari, Civitavecchia, Livorno e Trieste. Secondo gli inquirenti a capo dell'organizzazione c'era Anacleto Capetta, 54 anni di Catania ma residente in Inghilterra che per i traffici di Ancona avrebbe avuto come braccio destro l'ex maresciallo dell'Esercito Massimo Baldassarri chiamato a coordinare la filiera di funzionari doganali, spedizionieri e portuali chiamati a chiudere un occhio in cambio di denaro. 

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Patrignani e Di Martino? Dipendente di una ditta di spedizioni il primo, guardia giurata l'altro hanno sempre sostenuto di aver avuto un ruolo marginale. Di aver partecipato a un'operazione considerandola un favore ma di aver subito preso le distanze una volta capito cosa ci fosse sotto. Soddisfatte le difese – l'avvocato Gianni Marasca per Patrignani, gli avvocati Fernando Piazzolla e Giacomo Curzi (foto in basso) per Di Martino – per la decisione del gup Paola Moscaroli. Rito ordinario invece per Capetta e Costel mentre gli altri hanno scelto il rito abbreviato. Tra gli altri coinvolti anconetani ci sono il funzionario della dogana dorica Giovanni Rocco De Leo difeso dall’avvocato Paolo Tartuferi, Diego Pantaloni 39 anni di Ancona difeso dall’avvocato Domenica Biasco insieme a Lucio Pierri 58 anni di Roma e Alessandro Duca 39 anni di Ancona. Tutti sono accusati di associazione per delinquere di carattere transnazionale dedita alle frodi fiscali, corruzione e, ad esclusione di Zaif, della falsificazione dei documenti di spedizione delle merci.

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