Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Frode del carburante. Ville, auto, conti correnti sequestrati e 13 arresti: in manette anche imprenditore marchigiano

C'è anche un imprenditore marchigiano al centro della vasta operazione della Guardia di Finanza, in collaborazione con gli uffici Doganali, che ha portato all'arresto di 13 indagati

Ma non solo. Le società "fittizie" aumentavano il debito dell'Iva nei confronti dello Stato ma senza mai pagare mentre tutto il margine che sarebbero riusciti a guadagnare e accumalare dalla compravendita del carburante, veniva depositata in conti svizzeri, in modo da eludere i controlli. Lo schema veniva applicato anche dalla seconda organizzazione individuata, che si era avvalso di un commercialista romano per architettare il sistema di evasione e frode. Come? Trovando prestanomi da intestare a società fantasma che rivendevano in carburante ai distributori finali. 

"E' una indagine a carattere nazionale e comunitaria, volta a contrastare un fenomeno, quello dell'evasione, che rappresenta un buco nero per l'Italia" - ha sottolineato il procuratore capo Luigi De Ficchy. "Sono cifre impressionanti quelle dell'evasione in Italia, ma si tende a considerarlo un reato minore che spesso però serve ad ingrassare le tasche della criminalità organizzata". Tutto questo  complesso "gioco" messo in atto dagli indagati, "è stato possibile con il supporto dei professionisti del settore. Non pagando l'Iva hanno la possibilità di alterare in maniera nociva il mercato della concorrenza, mettendo anche in seria difficoltà le aziende che invece procedono onestamente". 

Sono due le organizzazioni sgominate dalla Finanza, partite da una società attiva nel territorio umbro. Sono anche in corso le operazioni di sequestro preventivo di 25 milioni di euro, pari all'evasione dell'Iva attuata dalle due organizzazioni. Si stanno provvedendo a sequestrare ville di lusso, immobili, conti correntu in particolare: 69 fabbricati, 145 terreni, 93 automezzi (alcuni di lusso), quote societarie, disponibilità finanziare e 21 società cartiera individuate grazie a decine di perquisizioni in tutta Italia. 

"I reati fiscali - è stato evidenziato nel corso della conferenza - sono plurioffensivi perchè ledono gli interessi erariali e le regole del mercato. Il Colonnello Solombrino, Comandante provinciale della Guardia di Finanza, ha sottolineato come questa sia una frode che debba indignare. La frode di 25 milioni di Iva che noi consumatori paghiamo ogni volta che facciamo rifornimento di carburante ed è una cosa che indigna. Oltre a un danno colossale all'Erario". 

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