Cronaca

Eutanasia, Max Fanelli si incatena ad Ancona

A sostenere la manifestazione di Max Fanelli c'erano i suoi amici, sua moglie Monica, i sostenitori dell'associazione "Io Sto con Max", il gruppo dell'U.a.a.r (Unione atei agnostici razionalisti) e l'associazione Luca Coscioni

Max Fanelli incatenato per protesta

Si incatena ad un palo della Galleria dorica per chiedere una legge che legalizzi l’eutanasia. Si tratta di Massimo Fanelli, il 54enne di Senigallia malato di Sla che lo scorso gennaio aveva lanciato un video appello per chiedere l’eutanasia legale. Un caso diventato ormai nazionale, tanto da richiamare l’attenzione dei parlamentari marchigiani e del leader della minoranza Pd Pippo Civati, arrivato a casa di Max il 21 marzo scorso.

Ieri il senigalliese ha segnato un’altra tappa della sua lotta civile per la libertà di scelta per una manifestazione che si sarebbe dovuta tenere in piazza Roma ma, a causa pioggia, è stata spostata sotto la galleria di corso Garibaldi. Con lui i suoi amici, sua moglie Monica, i sostenitori dell’associazione “Io Sto con Max”, il gruppo dell’U.a.a.r (Unione atei agnostici razionalisti) e l’associazione Luca Coscioni di Ancona. E mentre Monica Olioso incatenava il marito, i manifestanti si stringevano intorno a lui con in mano diversi cartelloni. “Io sto con Max, politicanti rispettate la costituzione” e “Sul proprio corpo l’individuo è sovrano”. Una manifestazione durata un paio d’ore sotto gli occhi di alcuni passanti increduli, anche perché solitamente quelli come Max restano nelle proprie case, senza  che nessuno possa scoprire la sofferenza di chi non può più alimentarsi, respirare, amare, insomma, vivere in maniera dignitosa. 

«Abbiamo organizzato questo evento per sensibilizzare l’opinione pubblica - spiega il segretario dell’associazione Coscioni Renato Biondini - Vogliamo anche richiamare l’attenzione dei parlamentari perché venga messa in agenda questa proposta di legge di iniziativa popolare avanzata nel dicembre 2011. L’articolo 71 della Costituzione ci dice che si possono discutere proposte di legge di iniziativa popolare e vogliamo che questa norma venga rispettata e che la nostra proposta sul testamento biologico e eutanasia sia discussa e, eventualmente approvata».

Presenti anche alcuni esponenti politici come una delegazione di consiglieri comunali di Senigallia e il consigliere comunale di Sel-Ancona bene Comune Francesco Rubini, lo stesso che, insieme a Stefano Crispiani, ha portato in Commissione un mozione per un registro anagrafico dei testamenti biologici e le unioni omosessuali celebrate all’estero. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Eutanasia, Max Fanelli si incatena ad Ancona

AnconaToday è in caricamento