Si fingono Carabinieri per truffare un frate, arrestate 6 persone

Quando sono venuti a sapere che due anni fa, qualcuno aveva rubato una reliquia dalla chiesa dell'ospedale di Torrette, hanno avuto l'intuizione. Fingersi Carabinieri e vantare di aver ritrovato il manufatto

Si fingono dei Carabinieri (un maresciallo e un tenente) e truffano i frati della cappella dell'ospedale regionale di Torrette. Sono stati così arrestati per estorsione con una doppia aggravante ben sei persone: la prima è il fatto che si sono spacciati per dei militari dell'Arma. La seconda è che avrebbero agito a danno di un ministro di culto. Un'operazione resa possibile dalle indagini e da un lavoro di appostamenti da parte degli uomini delle volanti della Polizia, dirette dal dott. Franco Pechini. Un bottino di più di 5mila euro. Soldi che dei risparmi dei due frati della chiesa, dell'offertorio della cappelletta e dei fedeli che la frequentano. A danno di padre Giovanni avrebbe agito un gruppo di 6 persone in totale: i due finti Carabinieri più altre 4 persone pregiudicate. Ma come sarebbero andate le cose?

I 2 malfattori hanno agito nel marzo scorso. Venuti a sapere che, nel 2011, qualcuno rubò la reliquia Dalmatica della Madonna di Loreto (una veste usata anche dai frati per le funzioni religiose) all'interno del piccolo santuario, hanno ideato di fingersi pubblici ufficiali e di andare da padre Giovanni con la scusa che, dopo due anni, avevano ritrovato la reliquia. Ma questa, sempre a detta dei truffatori, era stata messa in una cassetta di deposito della stazione di Teramo. Questa con gli anni avrebbe maturato un costo di deposito di 3mila euro, più 2mila per l'istallazione di un sistema antifurto. Soldi che il frate avrebbe dovuto dare per riavere indietro il suo prezioso capo.

Padre Giovanni, visto l'alto valore spirituale della Dalmatica, ha raccolto i soldi nell'arco di alcuni giorni. Nel frattempo i due truffatori andavano quotidianamente a trovare il sacerdote, che in un'occasione li ha anche invitati a pranzo. E' stato lì che si sono traditi perchè il finto tenente avrebbe anche vantato di essere in procinto di essere promosso a Tenente Colonnello, proprio per questa operazione. Un dettaglio che, quando padre Giovanni si è confidato con padre Matta, ha smascherato i due delinquenti. Si perchè padre Matta sarebbe stato un aviatore in gioventù e sa che, nell'Arma dei Carabinieri, ci sono altri gradi dopo quello di tenete, per diventare tenente colonnello.

E' così intervenuta in azione la Polizia che, dopo una serie di indagini e di appostamenti ha potuto arrestare i componenti del gruppo. Giorni di indagini che hanno richiesto anche un importante utilizzo di uomini che, travestiti da frati o da medici del reparto ospedaliero, hanno potuto incastrare i truffatori. Fino ad arrivare al cervello della banda. Una donna, moglie di uno dei due finti Carabinieri.

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