Senigallia: vittima di estorsione, ma il debito è per banconote false

Due giovani sono finiti in manette per avere intascato 15mila euro ricevuti dalla vittima, che doveva quella cifra per la fornitura di partite di banconote false

Foto archivio

Due giovani campani, G. P., di 27 anni, e G. D. S., di 25, sono stati arrestati dagli agenti del commissariato di polizia di Senigallia per estorsione, subito dopo avere intascato una busta con il denaro consegnata dalla vittima. Curioso il motivo dell'estorsione: un debito non pagato di 15 mila euro per la fornitura di partite di banconote false.

In effetti gli investigatori sono risaliti ai due giovani durante le indagini per vari episodi di spendita di denaro falso denunciati da commercianti del Senigalliese e della provincia di Ancona. Identificato il responsabile, che ha ammesso tutto e ha ricostruito il movimento delle banconote false (giudicate di buona fattura da Bankitalia) provenienti dalla Campania e transitate nelle Marche per essere spese nelle stesse Marche, ma anche in Umbria, Emilia Romagna e Lombardia.

L'uomo ha raccontato di essere sottoposto a minacce alla sua incolumità fisica per i soldi ancora dovuti. La polizia ha organizzato un incontro-trappola e quando i due hanno preso la busta con il denaro li ha bloccati e arrestati. L'arresto è stato convalidato oggi dal gip, che ha disposto la custodia in carcere.

(ANSA)

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