Cronaca

Truffe agli anziani, la campagna della Polizia: tutti i consigli per gli anconetani

In questi giorni infatti gli agenti delle Volanti si stanno sparpagliando lungo tutti quei luoghi di ritrovo quanto meno per gli over 70. Dunque parrocchie, case famiglia, i circoli degli anziani, gli studi medici, ma sopratutto i parchi

La Polizia parla con gli anziani

La Polizia di Ancona lancia la lotta contro le truffe agli anziani e il Questore Oreste Capocasa presenta la campagna contro le truffe agli anziani dal titolo: “E…state sicuri”. Le armi? Per una volta niente pistola e manganello, piuttosto prevenzione e informazione. In questi giorni infatti gli agenti delle Volanti, guidati dal vice questore Cinzia Nicolini, si stanno sparpagliando lungo tutti quei luoghi di ritrovo quanto meno per gli over 70. Dunque parrocchie, case famiglia, i circoli degli anziani, gli studi medici. Ma sopratutto i parchi. Proprio oggi gli agenti in divisa sono andati al parco Belvedere dove era in programma una lezione di Tai Chi per anziani. L’obiettivo era consegnare un opuscolo informativo e fare una chiaccherata con gli anconetani per metterli in guardia da potenziali truffatori. «Vorrei evitare che ci fossero situazioni spiacevoli per gli anziani - ha detto il Questore Oreste Capocasa - Vorrei che proprio da qualcuno di loro arrivi un certo grado di coinvolgimento con noi della Polizia Di Stato, al punto da essere loro stessi consiglieri dei loro coetanei». Non solo informazione in giro per la città perché la Polizia sta collaborndo anche con il giornale locale "Presenza" (distrubuito negli ambienti parrocchiali) e anche con la compagnia teatrale "Ji amici di Candia" con cui saranno giarati 4 video istruttivi sul tema dei raggiri agli anziani. 

Ma quali sono i consigli della Polizia per non cadere nel tranello di finti agenti delle forze dell’ordine, addetti di fantomatiche ditte o presunti incaricati Inps, Inail e Asur?

  1. Diffidare di presunti agenti delle Forze dell’Ordine che chiedono soldi, per qualsiasi motivo. 
  2. Non aprire a persone sconosciute, siano essi presunti dipendenti Inps, Enel, Inpdap, Teelcom, ma anche medici, idraulici, elettricisti, assistenti sociali o chiunque cerchi di entrare in casa con una scusa. 
  3. Non accettare pacchi di chi dice che la merce era stata precedentemente pagata da figli, nipoti o da persone note.

Quando si può incappare in una truffa?

  1. Quando si avvicina il “volontario” di una presunta associazione per chiedere una donazione.
  2. Quando qualcuno si presenta come dipendente della banca dopo aver prelevato chiedendo di controllare i soldi.
  3. Quando arrivano sms che annunciano fantomatiche vincite.
  4. Quando si presenta qualcuno annunciandovi presunte eredità o donazioni. 

Da ricordare:

  1. Se si ha un dubbio, comporre subito il 113.
  2. Non aprire la porta di casa a sconosciuti.
  3. Nessun ente manda a casa vostra personale per controllare le bollette.
  4. Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza non inviano persone a casa vostra per avere soldi, per nessun motivo.
  5. Non fermarsi di frotne a chi, per strada, vi chiede di controllare il portafoglio o il libretto della pensione sostenendo di essere un dipedente dell'istituto di credito.
  6. Se si può, meglio essere accompagnati a fare un prelievo bancomat.
  7. Se qualcuno vi guarda in modo strano, fermarsi nella banca o nell’ufficio postale e chieder econto agli addetti. 
  8. Non farsi distrarre da sconosciuti dopo aver fatto qualsiasi prelievo di contanti.

Insomma la parola d’ordine è: "Non fidarsi mai". Anche perché se sarete vittime di un raggiro, ve ne accorgerete solo dopo. E probabilmente rimarrete stupiti per come quell’uomo fosse stato così a modo, gentile, ben vestito, garbato, giovane e magari accomapgnato da una bella ragazza. Non l’avreste mai detto. Ma quello è proprio il prototipo del truffatore

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