Porto: solo detonatori per la pesca di frodo a bordo del Fantastico

Alla fine la "bomba" è risultata essere una scatola con poco più di cento detonatori di fabbricazione ex jugoslava risalenti agli anni 70, con ogni probabilità destinati alla pesca di frodo

Si è decisamente sgonfiata la storia dell’esplosivo nascosto nel peschereccio abbandonato “Fantastico” al porto di Ancona, in zona Mandracchio. Alla fine la “bomba” è risultata essere una scatola con poco più di cento detonatori di fabbricazione ex jugoslava risalenti agli anni 70, cento “petardi” utili – con ogni probabilità – alla pesca di frodo.

La realtà sulla vicenda è emersa definitivamente ieri nel corso di una conferenza stampa alla presenza del questore Arturo De Felice, del comandante provinciale dei carabinieri, Liviano Marino, del comandante della compagnia carabinieri di Ancona, Luca Staro e del capo di gabinetto della Prefettura, Antonio Massa, convocata proprio per tranquillizzare la città.
 

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