Sversamento di greggio in mare: ma è solo un’esercitazione

Oggi a 8 miglia dal porto di Ancona si è svolta l'esercitazione antinquinamento "Pollex 2013": personale Api, Protezione Civile e mezzi disinquinanti in campo per simulare l'emergenza

Si è svolta nelle acque doriche un’esercitazione antinquinamento denominata “Pollex 2013”, coordinata dalla Direzione Marittima di Ancona.
Lo scenario operativo ha visto il coinvolgimento di strutture della Società API, ed in particolare della monoboa posta a circa 8 miglia dal porto di Ancona, ove è stato simulato un grave inquinamento causato da sversamento di greggio, a seguito della collisione con un’unità da carico.

L’OPERAZIONE. Per fronteggiare la situazione, sono state subito avviate le prescritte procedura di emergenza, coinvolgendo innanzitutto personale e mezzi della Raffineria API per la messa in sicurezza dell’impianto e per l’intervento di due mezzi disinquinanti.
Per le operazioni nella zona dell’incidente, si è simulato l’impiego di mezzi antinquinamento in convenzione con il Ministero dell’Ambiente, facendo intervenire ulteriori unità navali presenti nel porto di Ancona: due della Guardia Costiera, una della Guardia di Finanza ed una dei Vigili del Fuoco.
La complessa esercitazione ha previsto anche un possibile spiaggiamento del greggio, per il quale sono stati allertati i competenti  Enti locali (Prefettura, Regione- Soup, Provincia- SOI, Comuni costieri interessati e l’Arpam)  per la predisposizione delle misure antinquinamento a terra.

Tra le strutture in supporto è stato coinvolto anche il Servizio Tutela del Mare della Regione Marche che, oltre ad elaborare, in tempo reale, uno studio previsionale per contrastare al meglio gli effetti del temuto spiaggiamento, ha simulato con l’occasione l’allestimento di un modulo per il trattamento di sostanze inquinanti posto in località Villanova di Falconara.

Mentre in mare, con l’impiego di 600 metri di panne galleggianti, le due unità disinquinanti dell’API hanno proceduto a simulare il contenimento e il recupero del materiale inquinante sversato, ulteriore personale della protezione civile dei Comuni di Numana e Falconara è stato coinvolto per posizionare altri 200 metri di panne galleggianti a difesa del litorale.

Per l’Ammiraglio Giovanni Pettorino, Direttore Marittimo delle Marche, l’esito positivo dell’esercitazione “ha permesso di verificare, con il massimo realismo possibile, il grado di risposta di enti, uomini e mezzi preposti alla lotta all’inquinamento, con un’attenzione particolare al loro coordinamento in mare ed a terra”.

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