Cronaca

Via Urbino, giovedì le autopsie sulle vittime della tragedia

Prima di andare nella casa che aveva condiviso con la sua ex, Antognoni aveva chiamato per annunciare la sua imminente visita. La donna aveva chiamato i Carabinieri, che si sono fiondati sul posto: purtroppo il dramma si era già consumato

Nella giornata di giovedì si svolgeranno le autopsie sui corpi delle vittime del massacro di via Urbino a Numana, nella frazione di Marcelli, dove ieri mattina prima delle undici e mezza, Daniele Antognoni, 38enne gestore di un negozio di abbigliamento estivo e magazziniere, ha sparato almeno 5 o 6 colpi di pistola uccidendo la moglie Paula Corduneanu, romena di 29 anni da cui si stava separando, e subito dopo il figlio Christian, di appena 5 anni.

LA CHIAMATA AI CARABINIERI. Prima di andare nella casa che aveva condiviso con la sua ex, Antognoni aveva chiamato per annunciare una sua imminente visita: la Corduneanu, preoccupata, aveva subito composto il 112. I Carabinieri si sono subito fiondati in via Urbino, ma purtroppo quando sono arrivati era già troppo tardi, forse la donna si era fatta convincere dall’ex e lo aveva fatto entrare: i militari si sono trovati di fronte la tragedia appena compiuta.

L’ARMA DEL DELITTO. L’arma, una Beretta cal. 9x21, è risultata regolarmente detenuta: Antognoni era un appassionato di Tiro a volo, disciplina sportiva che praticava.

Il pm Marco Pucilli, durante il sopralluogo con i carabinieri guidati dal cap. Raffaele Conforti e i tecnici della Scientifica, ha disposto l'autopsia che verrà eseguita dal medico legale Mauro Pesaresi. L’esame dovrebbe chiarire la dinamica definitiva di questo terribile dramma che ha sconvolto tutta la comunità.

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