Cattivi odori vicino alla scuola, genitori esasperati portano via tutti i bambini

Genitori e nonni hanno portato via i bambini ma cattivi odori in quella zona non sono una novità. Scattano i controlli nella zona industriale 

I tecnici Arpam entrano nell'asilo

Un odore pestilenziale, simile a quello dei solventi, avvertito più volte negli ultimi mesi ma che oggi ha finito per svuotare l’asilo nido “Arca dei bimbi” di San Biagio di Osimo. Stamattina il personale dell’istituto d’infanzia gestito dalla cooperativa A.S.S.O per conto del Comune ha avvisato le famiglie dell’ennesima percezione di cattivi odori e per la prima volta genitori e nonni hanno portato via tutti i 14 bambini. L’ultimo ha lasciato l’asilo con la nonna poco dopo mezzogiorno proprio mentre a scuola entravano i tecnici dell’Arpam per eseguire dei campionamenti dell’aria, accompagnati nel sopralluogo dal direttore della cooperativa Franco Natalucci. Sul posto, oltre all’Arpam, sono intervenuti i carabinieri del Noe, la Polizia Provinciale, gli agenti della Municipale e i tecnici dell’Astea che hanno effettuato accertamenti nella vicina zona industriale. I controlli sono iniziati all’interno di una ditta specializzata nella verniciatura di materie plastiche e già destinataria di un’ordinanza comunale che ne intimava la messa in regola dopo alcuni sforamenti registrati dall’Arpam nell’ emissione atmosferica.

A mezzogiorno l’odore era ormai quasi impercettibile ma lo stesso Natalucci ha detto di aver accusato delle lacrimazioni e la signora Antonella, l’ultima nonna a lasciare l’asilo con suo nipote, ha detto di aver avvertito dei fastidi alla gola. «Le esalazioni vengono avvertite da alcuni mesi, prima solo dal vicinato ma da settembre ogni tanto arrivano anche qui- ha spiegato Natalucci- l’odore somiglia quello di un solvente, ci sono indagini in corso, i genitori sono preoccupati perché non si sa ancora se gli odori hanno effetti sulla salute. Qui abbiamo 14 bambini da 3 mesi a 3 anni e oggi sono stati portati via tutti». I tecnici Arpam hanno effettuato rilevazioni nel bagno della scuola, dove l’odore oggi era stato definito più intenso.

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Le cause si cercano comunque nella zona industriale distante una manciata di chilometri e l’attenzione degli investigatori si è concentrata inizialmente sulla ditta di vernici: «Siamo i primi a chiedere chiarezza perché l’Arpam ha già fatto altri rilevamenti e non siamo a conoscenza dei risultati- ha commentato il titolare- qui è tutto certificato, non entra un baratolo di vernice se non ha tutta la documentazione in regola». Presente al sopralluogo anche il legale Gianluca Grisanti, ed è stato proprio l’avvocato a precisare per conto della proprietà che: «L’impianto era chiuso da venerdì proprio perché era stato messo a norma dopo quell’ordinanza, si aspettava che la provincia lo certificasse. Il titolare ha dato disponibilità al controllo proprio per escludere le responsabilità». Gli accertamenti proseguiranno con l’ispezione del sistema fognario del quartiere. 

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