Per difendere la spiaggia arrivano 860mila euro di scogliere

Consegnato il cantiere che si stopperà da maggio a settembre per la stagione balneare. L'ultimo intervento risale a una trentina di anni fa

Il sindaco Brandoni e l'onorevole Lodolini con i tecnici alla consegna del cantiere

Ben 23.500 tonnellate di pietre stanno per riversarsi sul mare falconarese. Provenienti dalle cave di Acquasanta Terme andranno a rinforzare le scogliere e, di conseguenza, a proteggere la spiaggia dall’erosione e gli stabilimenti in caso di mareggiate. Il pontone inizierà a farsi vedere dalle parti del confine con Ancona già verso la metà di febbraio. Oggi, mercoledì 25 gennaio, la consegna del cantiere dal Comune all’impresa Daloisio che si è aggiudicato l’appalto di un lavoro atteso dagli anni ‘80. Per arrivare a questo risultato il Comune ha lavorato a un iter burocratico durato ben 4 anni. Alle casse comunali non costerà nulla. Degli 860mila euro di intervento 330mila li metterà Multiservizi (che di recente ha finanziato anche una nuova tubatura tra il sottopasso di via Roma e via Aspromonte per altri 290mila euro) mentre i restanti 430mila saranno a carico della Regione Marche che, con il servizio Difesa della costa, ha seguito la progettazione. Consegna prevista in 210 giorni con interruzione prevista tra maggio e settembre per consentire il pieno svolgimento della stagione balneare. «Se il meteo lo consentirà – spiega il sindaco Goffredo Brandoni - chiederemo proroga per primi giorni di maggio. I lavori partiranno da Palombina Vecchia per far sì che entro maggio sia protetta la parte di spiaggia dove sorgono gli stabilimenti. Si tratta di un lavoro di cui la nostra città aveva bisogno. Permetterà nelle prossime stagioni un probabile allargamento della battigia e una sicura salvaguardia degli stabilimenti balneari dove gli operatori hanno investito somme importanti». L'impresa, che ha già occupato una banchina del porto di Ancona e inizierà da subito a stoccare le pietre da posare sulle attuali scogliere. 

È previsto un innalzamento a 1,2 metri dal livello del mare per tutte. Sarà saltata solo una barriera: quella sud rispetto al pontile di Palombina Vecchia, vincolata dalla Soprintendenza per la presenza della nave romana affondata. Si conta di recuperare anche scogli che nel tempo si sono distaccati della attuali barriere frangiflutti. Soddisfazione è stata espressa da Alessandro Filippetti, presidente del consorzio dei bagnini. «Il lavoro unito che è stato fatto qui a Falconara – ha detto – è un esempio per tutte le città italiane perché spesso non è sufficiente disporre di risorse economiche se poi non c'è condivisione negli intenti. In questo caso amministrazione, enti sovraordinati e privati hanno collaborato. Noi stessi abbiamo agevolato le istituzioni nei vari sopralluoghi. Il modello Falconara, di collaborazione, molti ce lo invidiano e auspico e che questo meccanismo sia adoperato per tutti i problemi che ha la spiaggia». Riferimento nemmeno tanto velato al problema degli sversamenti per il quale sono previsti investimenti nei prossimi anni. Lo stesso Patrizio Ciotti di Multiservizi non nega che «Multiservizi è entrata in questo lavoro per proteggere le opere di oggi, visto che vi passa un'importante condotta, e quelle di domani». Alla consegna dei lavori era presente anche l'onorevole Emanulele Lodolini. Il sindaco Brandoni lo ha pubblicamente ringraziato «per l’impegno nell’iter amministrativo – si legge in una nota - come segno di buona collaborazione per il bene del territorio, inoltre da parte di tutta l’Amministrazione ringrazio anche la Capitaneria di Porto nella persona del comandante Rocco Polimeno che è sempre stato al nostro fianco nel corso di questi 4 anni». 

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