Ennio Morricone, tutti ricordano il Maestro: anche il Teatro Pergolesi di Jesi

La musica, il cinema, anche la politica, si stringono intorno allo stesso intenso ricordo del Maestro, scomparso questa notte in una clinica romana dove era ricoverato in seguito a una caduta

Ennio Morricone - FOTO ANSA

L'Italia intera piange Ennio Morricone. La musica, il cinema, anche la politica, si stringono intorno allo stesso intenso ricordo del Maestro, scomparso questa notte in una clinica romana dove era ricoverato in seguito a una caduta. Anche nella provincia anconetana è vivo il ricordo di Morricone, soprattutto a Jesi, dove il Teatro Pergolesi Spontini ricorda il grande compositore. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Ennio Morricone oggi ci ha lasciato, lasciando musiche dense di bellezza. Lo ricordiamo a Jesi, più volte, in anni passati quando fu presidente generoso e appassionato degli “Incontri internazionali di musica contemporanea”, con la direzione artistica di Maurizio Barbetti, un progetto in collaborazione con il Comune di Jesi. Anno 1996, era il 6 giugno. Al Teatro Pergolesi, il M° Morricone emozionato ascoltava, insieme al pubblico, uno dei suoi più importanti brani degli anni ’60, “Suoni per Dino, per viola e due magnetofoni”, un tributo all’amicizia e al legame professionale con il violista Dino Asciolla (1920-1994). Lo interpretava per l’occasione, davanti al maestro, lo stesso Barbetti; in sala un pubblico attento scopriva l’altro lato di un autore noto ai più per le colonne sonore di film indimenticabili, ma che fu anche sperimentatore assiduo e colto di nuova musica, come in quel brano in cui dialogavano uomo e macchina. Alla nostra città, il M° Morricone ha riservato il privilegio di ospitare in prima mondiale due suoi brani inediti, e fu anche in quelle occasioni spettatore emozionato della prima fila: nel 1997 alla Chiesa del Duomo per “Ombra di lontana presenza” per viola, orchestra d’'archi e nastro, e nel 1998 sempre al Duomo per “Il viaggio'' ispirato al testo omonimo di Allen Ginsberg. Grazie Maestro, non ti dimenticheremo".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Denti ingialliti, come risolvere il problema rapidamente e senza igienista

  • Abusi sessuali su un'alunna, maestro allontanato dalla scuola: la verità nei suoi diari

  • Schianto con il camper, Luca non ce l'ha fatta: è morto dopo 5 giorni di agonia

  • Dagli show al semaforo, al grattino da 300mila euro: la sliding door di Tiziano

  • Meteo, l'autunno irrompe sulle Marche: in arrivo temporali e crollano le temperature

  • Sconfitta dal Marina alla prima di campionato, l'Anconitana è già una delusione

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento