Emergenza freddo, Casa de 'Nialtri aumenta i posti letto nella sede occupata di via Cialdini

Anche il Comune di Ancona ha raddoppiato i posti letto al "Tetto per Tutti" mettendone a disposizione 52 con un servizio 24 ore su 24. Pazzagli: «Manca una mappatura dei senza tetto»

Emergenza freddo ad Ancona. Nonostante in questi giorni le temperature si siano alzate di alcuni gradi, la sera continua a fare molto freddo e nei prossimi giorni si prevede un brusco calo delle temperature. I senzatetto che cercano un riparo in qualche luogo di fortuna o palazzo abbandonato sono numerosi. Casa de 'Nialtri mette a disposizione posti letto in più negli ex locali del Pci in via Cialdini, occupato ormai da sei mesi.

«Al di là del fatto che le persone non dovrebbero stare in strada tutto l'anno, in un periodo come questo in cui fa freddo, è inimmaginabile pensare che non si programmi un'azione decisiva nel nostro territorio per cercare di arginare le difficoltà di chi in questo momento si trova in strada - commenta Silvana Pazzagli, Casa de 'NialtriNoi comunque come Casa de 'Nilatri proprio in virtù di questo problema abbiamo aumentato i posti letto. Non c'è un numero fisso, sono da 5 a 10 persone in più a sera che si aggiungono a quelli che già abitano in via Cialdini. Noi garantiamo anche la colazione con bevande calde e generi alimentari».

Casa de 'Nialtri ha inoltre sollecitato le istituzioni competenti affinché, vista l'emergenza, venisse messa a disposizione la palestra del quartiere Montedago, vicino al campo da baseball, in modo da dare alloggio alle persone costrette a vivere in strada. La proposta è stata però rifiutata. Il Comune ha risposto all'emergenza freddo potenziando la struttura di accoglienza Un Tetto per Tutti. Sono stati raddoppiati i posti letto fino a 52, e viene garantito il servizio 24 ore su 24.

Per i responsabili di Casa de Nialtri manca una mappatura della situazione dei senza fissa dimora in città. «Noi stiamo andando in giro a capire com'è la situazione in Ancona anche se adesso è difficile mappare questa situazione perché nel periodo invernale non si riesce a quantificare- spiega la Pazzagli-. Continuano ad esserci persone in strada perché molte si rifugiano in luoghi di fortuna che trovano. Occupano degli spazi abbandonati in città per avere un riparo».

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