Cronaca

Emergenza sisma, la Regione punta sulle nuove opportunità offerte dalla digitalizzazione

All’evento che si è tenuto oggi ad Ancona, organizzato da Regione Marche e FPA, l’intervento del Direttore generale dell'AgID, Antonio Samaritani, insieme al Presidente Luca Ceriscioli e alla Giunta regionale

A oltre un anno e mezzo di distanza dal sisma del 2016, la Regione Marche fronteggia l’emergenza puntando sulle nuove opportunità economiche e professionali offerte dalla digitalizzazione e un modello di governance trasparente, con processi e progetti partecipati e condivisi da istituzioni, associazioni, imprese e professionisti. Nel lungo e difficile percorso di recupero dei territori colpiti, il digitale può dare un contributo importante sia nella gestione dell’emergenza sia nel nella successiva fase di ricostruzione, consentendo, ad esempio, di inviare informazioni in tempo reale ai cittadini attraverso la rete informativa regionale e agevolando i rapporti fra le diverse istituzioni coinvolte nella gestione post sisma. Un territorio che adesso guarda al futuro e alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, con programmi di investimento finalizzati all’adattamento del tessuto produttivo locale al paradigma dell’Impresa 4.0 uniti a piani di formazione professionale e di sostegno al lavoro. È la fotografia della gestione delle attività post sisma nel territorio marchigiano che emerge dal FORUM PA Marche, il settimo FORUM PA regionale sull’innovazione (dopo le esperienze di Lombardia, Sardegna, Toscana, Puglia e Emilia-Romagna) organizzato oggi alla Mole Vanvitelliana di Ancona dalla Regione Marche e da FPA, società del Gruppo Digital360.

La manifestazione, che ha visto la partecipazione del Presidente di Regione Marche Luca Ceriscioli, dei vertici dei principali enti regionali, dei rettori delle università marchigiane e di esponenti delle associazioni di categoria, è stato un momento di confronto su tre linee strategiche: la rete regionale per la ricostruzione e il sostegno del sistema produttivo e del lavoro; la rete regionale per la semplificazione, l’efficienza e la trasparenza; la rete regionale della governance locali e digitale.

Tanti i progetti presentati in questi ambiti durante la giornata, alcuni già realizzati, altri in corso d’opera. ComeELaaStic, disaster recovery del patrimonio digitale degli Enti Locali, MeetPAd, piattaforma di collaborazione multicanale per le conferenze di servizi telematiche e CohesionWorkPA, sistema di semplificazione amministrativa per il trasferimento e la comunicazione di dati ufficiali, l’assistenza alla popolazione e la gestione delle spese di emergenza. E poi ancora il sistema “Supporto Sisma, per la ricostruzione delle opere pubbliche, il sistema “Domus”, per la gestione delle pratiche della ricostruzione, e il “Sinottico Globale” per tenere sotto controllo tutti i dati in tempo reale.

“La Regione Marche rappresenta un modello nella gestione delle attività post emergenza grazie all’agenda digitale e alle reti locali – ha detto Carlo Mochi Sismondi, Presidente di FPA -. Dopo il terremoto, l’amministrazione regionale ha indirizzato la sua governance alla massima flessibilità ed efficienza, con una forte spinta alla semplificazione e alla trasparenza delle azioni di ricostruzione ed assistenza, con un efficace uso delle tecnologie digitali sia nelle fasi più delicate dell’emergenza sia nei momenti successivi. Il caso marchigiano dimostra come un impiego esteso e ragionato del digitale nella PA serva non soltanto a migliorare i servizi, ma soprattutto ad avvicinare i cittadini alle istituzioni e a favorire collaborazioni virtuose ed efficaci fra pubbliche amministrazioni e attori non istituzionali”.

Sulla stessa linea l’intervento in video del Direttore generale dell'AgID, Antonio Samaritani, che ha commentato la centralità del ruolo delle Regioni nell’attuazione dell’Agenda digitale nazionale e l’importanza delle infrastrutture tecnologiche nel rispondere alle situazioni di emergenza. “Le Marche hanno già fatto un ottimo lavoro in direzione della virtualizzazione e del cloud – ha sottolineato Samaritani –. Affinché le tecnologie possano sostenere la resilienza dei territori occorre una progettualità, come ha fatto proprio la Regione Marche, associata all’utilizzo delle piattaforme nazionali, come PagoPa e Spid, che possono rendere più facile e veloce lo sviluppo di servizi anche in situazioni di emergenza”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Emergenza sisma, la Regione punta sulle nuove opportunità offerte dalla digitalizzazione

AnconaToday è in caricamento