Cronaca

Emergenza rifiuti in provincia: l'Europa minaccia sanzioni

A fine mese solo i rifiuti trattati potranno essere conferiti in discarica. Individuata Corinaldo come sede per la realizzazione dell'impianto che tratterà l'indifferenziata. I tempi sono lunghi, si cercano soluzioni provvisorie

Nella provincia di Ancona è emergenza rifiuti. Il rischio di incombere in sanzioni da parte dell'Unione Europea si avvicina. Entro fine mese infatti, solo i rifiuti trattati potranno finire in discarica. Inutile dire che le multe andrebbero a gravare sui bilanci comunali e a farne le spese sarebbero anche i cittadini.

L'Europa da anni chiede ai Paesi membri di trattare la frazione indifferenziata prima di conferirla in discarica ma con le continue revoche e i continui rinvii, la Provincia, ora che i tempi stringono, si trova con il fiato sul collo e a rischio di sanzioni salate. Frequenti ormai le riunioni tra politici e tecnici per trovare una soluzione, almeno provvisoria. I tempi per la costruzione dell'impianto che tratterà l'indifferenziata sono lunghi, addirittura si parla di un paio d'anni. L'impianto in questione permetterà di setacciare la frazione indifferenziata e in questo modo si otterranno altri rifiuti da differenziare.

I 49 sindaci che compongono l'Ata hanno individuato Corinaldo come sede per la realizzazione dell'impianto per il trattamento pre-discarica. Il costo potrebbe aggirarsi intorno ai 9 milioni di euro, denaro che sarebbe finanziato con i fondi Fas e regionali.
Un'ipotesi provvisoria potrebbe essere l'affitto di uno o due macchinari in grado di trattare l'indifferenziato da collocare nella discarica di Corinaldo e/o di Moie ma, il costo per l'affitto è elevato.

Mercoledì 22 gennaio durante l'assemblea Ata, i sindaci valuteranno se approvare la soluzione tampone in attesa della realizzazione dell'impianto.

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