Cronaca

Allarme cinghiali, abbattimenti selettivi e gabbie: il piano di Comune e Parco

Protocollo allo studio con Regione, Anci e polizia provinciale per stabilire chi dovrà intervenire in caso di problemi all'incolumità pubblica

Foto di repertorio

Abbattimenti selettivi nelle zone non urbane che ricadono in area protetta, ma anche un sistema specifico di cattura con gabbie nelle aree abitate. C’è il piano di Comune ed Ente Parco per tentare di risolvere il problema degli avvistamenti di cinghiali nei pressi delle abitazioni, sempre più frequente in quartieri come Pietralacroce, Posatora, Torrette e Ghettarello. Parallelamente, ha spiegato in consiglio comunale l’assessore comunale all’ambiente Michele Polenta dopo l’interrogazione del consigliere Tommaso Fagioli (Pd), Palazzo del Popolo è al lavoro con Regione Marche e polizia provinciale per la redazione di un protocollo in grado di stabilire quale ente sarà chiamato a intervenire in caso di problemi all’incolumità pubblica. «Quello preposto dalla Regione sarebbe proprio la polizia provinciale- ha detto Polenta- che però non ha risorse né modalità di intervento per risolvere». 

«Ho preso contatti con il Parco del Conero – ha aggiunto Polenta- si cercherà di intervenire, oltre che con abbattimenti selettivi che il Parco stesso sta attuando nell’area protetta, con metodi di cattura tramite gabbie nei quartieri all’interno del Parco. I cinghiali catturati saranno successivamente trasporati al mattatoio. Si partirà da zone urbane interne al Parco, come Pietralacroce, dove gli abbattimenti non sono possibili- specifica l'assessore- se poi questi interventi dovessero funzionare bene, potremmo ripeterli nei quartieri esterni».

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