Blitz della polizia nel parco, scatta il fuggi fuggi: rapper preso con la droga

Arrestato dalle Volanti un ventenne che spacciava a giovanissimi: prendeva appuntamento con i clienti su WhatsApp e Telegram. Il giudice, però, lo ha già rimesso in libertà

La polizia al parco degli Archi

«Cisti! Cisti!» gridavano per segnalare l’un l’altro, nello slang adolescenziale, l’arrivo dei poliziotti. Nel fuggi fuggi generale, è stato braccato e arrestato un giovanissimo pusher: era in possesso di oltre un etto di marijuana che spacciava all’interno del parco “Pacifico Ricci” di via Fornaci Comunali, agli Archi. 

E’ qui che ieri pomeriggio, attorno alle 17, è scattato il blitz delle Volanti, coordinate dal sostituto commissario Franco Pechini. In manette è finito un pusher-rapper di 20 anni, residente a Chiaravalle, che si diverte a scrivere testi in rima, oltre a smerciare marijuana a decine di clienti, adulti ma anche minorenni, come risulta dalle chat su Whatsapp e Telegram rinvenute sul suo smartphone, posto sotto sequestro. Mentre un equipaggio chiudeva le vie di fuga del parco, una squadra di agenti si inerpicava tra la vegetazione da dove riuscivano a intravedere un nugolo di ragazzi che circondavano e parlottavano con il giovane: ben vestito e con l’aria da “bravo ragazzo”, mostrava una bustina trasparente piena di marijuana, facendola annusare ai giovani, come se volesse far testare la qualità della droga che stava proponendo. Poi prendeva dal giubbotto blu delle bustine con chiusura sottovuoto e inseriva la sostanza per consegnarla agli assuntori, facendosi pagare in contanti.

I poliziotti sono balzati fuori dai cespugli e, nonostante il pusher abbia tentato la fuga, è stato prontamente bloccato, identificato e arrestato in flagranza. Prendeva appuntamenti con i clienti via chat, come dimostrano i numerosi sms e messaggi vocali. Gli altri ragazzi, tutti identificati e alcuni appena diciottenni, sono stati segnalati come assuntori alla Prefettura. Il giudice questa mattina ha convalidato l'arresto per il ventenne, ma l'ha rimesso in libertà, senza misure cautelari, in attesa del processo fissato per il 16 gennaio 2020. 

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