Cronaca

Droga rosa, subito a processo il barbiere accusato di spaccio

La procura ha chiesto il giudizio immediato per il 30enne arrestato a marzo. Aveva più di mezzo etto di sostanza al sapore di fragola 

ANCONA – Andrà subito a processo il barbiere del centro città arrestato a marzo perché trovato con la droga rosa, un potente allucinogeno dal sapore di fragola. Nessuna udienza preliminare per lui, l'udienza filtro. La procura, con la pm Irene Bilotta, ha chiesto per il 30enne, di origine colombiana, il giudizio immediato, ritenendo evidente la prova della sua colpevolezza. Il giovane, difeso dall'avvocato Giuseppe Cutrona, ha chiesto di procedere con l'abbreviato. La discussione è stata fissata per il 28 settembre. Il barbiere si trova ancora in stato di arresto, è ai domiciliari con il braccialetto elettronico. Nell'udienza di convalida, fatta pochi giorni dopo le manette (l'arresto risale al 10 marzo), aveva ammesso che la droga era la sua. «Era per me, per uso personale, non sono uno spacciatore», aveva detto davanti alla gip Sonia Piermartini, in sede di udienza di convalida. Il barbiere era stato arrestato dai carabinieri del Nas, guidati dal comandate Alfredo Russo. I militari lo avevano trovato con 55 grammi di droga rosa, una sostanza stupefacente sintetica dagli alti effetti allucinogeni anche per piccole quantità assunte. Il 30enne, già noto alle forze dell'ordine, era all'interno della sua attività, in centro città, quando sono arrivati i carabinieri per un controllo. I militari avevano trovato un piccolo quantitativo di droga nel salone da barbiere e il resto era nell'abitazione, a Palombina. 

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