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Venerdì, 1 Marzo 2024
Cronaca Fabriano

Clienti spia inguaiano spacciatore, scatta il blitz in casa: trovati droga e armi

A processo per spaccio un 37enne che nega i fatti. Lui sarebbe solo un assuntore

FABRIANO - In tre lo avrebbero inguaiato facendo il suo nome come pusher dal quale acquistavano droga. Una soffiata arrivata ai carabinieri che poi hanno fatto un blitz in casa di un muratore di 37 anni, di origini tunisine, trovando in camera sua 6 grammi di cocaina. La droga era già suddivisa in dosi. Nell’abitazione i militari hanno trovato anche un tirapugni, un bastone lungo 65 centimetri e, nella sua auto, una bomboletta spray anti aggressione, con una sostanza urticante risultata illegale dopo un accertamento fatto eseguire dai Ris. Con l’accusa di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio e del possesso ingiustificato di armi improprie il tunisino è finito a processo. Dopo la perquisizione era stato arrestato. Era il 20 settembre del 2016. Il procedimento è in corso al tribunale di Ancona, dove ieri sono stati sentiti alcuni testimoni che proverebbero la sua innocenza. Difeso dall’avvocato Ruggero Benvenuto l’imputato ha sempre sostenuto di non aver mai trafficato droga e quella in casa sua era per uso personale.

Un testimone ieri ha confermato la sua versione. Per l’accusa sarebbero state tre le vendite, tra giugno e settembre 2016, per un guadagno di 200 euro. Prossima udienza il 12 aprile, quando verrà sentito un altro acquirente. Sulle armi improprie trovate in casa l’imputato respinge le accuse in quanto il tirapugni lo aveva sequestrato al figlio che lo avrebbe acquistato durante una gita scolastica. Il bastone era un pezzo di una pala per pizza che usava quando faceva il pizzaiolo. La bomboletta spray era del fratello ed era nella sua auto perché finita lì durante un trasloco.

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