Spacciatori col pollice verde: bazar della droga nel casolare dei rave party

Dicevano di coltivare prodotti bio: un arresto e tre denunce da parte dei carabinieri che hanno trovato anche ecstasy, ketamina e funghi allucinogeni

La droga sequestrata dai carabinieri di Osimo

Un arresto e tre denunce per un bazar della droga rinvenuto dai carabinieri della Compagnia di Osimo in un casolare di Montefano. Sono stati i residenti della confinante frazione osimana di Passatempo, insospettiti da quel continuo viavai, a contattare i militari che nella casa colonica hanno sorpreso un 37enne di Porto Recanati insieme ad altri tre soggetti (due donne e un uomo), tutti denunciati. Dentro hanno trovato hashish, marijuana ma anche ketamina, funghi allucinogeni ed ecstasy in pasticche, pronti allo spaccio per una vasta clientela tutta composta di giovanissimi provenienti dalle aree di Ancona e Macerata. Il casolare, infatti, era anche ritrovo per party a cui partecipavano giovanissimi di Osimo, Montefano, Recanati, Montecassiano e Appignano.

Altro che pollice verde...

I 4 coprivano la loro "attività" con la passione per la campagna, la coltivazione di ortaggi e gli svaghi all’aria aperta grazie alla disponibilità di una vecchia casa colonica a Montefano, a cavallo con il comune di Osimo. Vige il massimo riserbo da parte della Procura per l’operazione compiuta dai carabinieri: ancora una volta la collaborazione con i cittadini è risultata un’arma vincente. Grazie alla segnalazione dei movimenti sospetti e agli arrivi improvvisi di auto sconosciute e forestieri, infatti, è iniziata l’indagine passatempese, avviata nel decorso mese di giugno, individuando gli autori di un grosso traffico e spaccio di stupefacenti. Si tratta di un gruppo di soggetti, in particolare un uomo ed una donna che senza scrupolo alcuno e timore circa la devastante potenza dello stupefacente, ambivano esclusivamente all’arricchimento personale ad una vasta rete di clienti, tutti peraltro giovanissimi. I 4 amici cercavano di coprire il loro losco traffico con un’ingannevole dichiarata passione per la campagna e la coltivazione di ortaggi “bio”, di qui il titolo dell’operazione “Vado a vivere in campagna”, coordinata dal luogotenente Luciano Almiento, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile osimano. 

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Il blitz

I militari del Norm hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 37enne di Porto Recanati, nato a Loreto, di fatto domiciliato a Passatempo, celibe, operaio, con pregresse vicende giudiziarie. Con una vasta operazione che ha coinvolto svariati militari, l’irruzione nella casa colonica ha permesso di sorprendere 4 persone, due uomini e due donne che, ben attenti, cercavano di disfarsi di vari involucri contenenti droga, subito recuperati dai carabinieri. La perquisizione consentiva di rinvenire nella disponibilità del 37enne ben 33 grammi di ketamina suddivisi in una trentina di dosi già confezionate e pronte per lo spaccio. Rinvenuti anche un bilancino elettronico e materiale per il confezionamento delle dosi. In altre stanze della casa venivano rinvenuti, sparsi in vari nascondigli, piccoli ovuli e bustine di plastica: nella cucina, tra gli alimenti, in mobili e cassetti, c’erano altri quantitativi di droga anche di differenti tipi e “pesanti” come allucinogeni e ketamina. Rinvenute anche pasticche di ecstasy. Venivano trovati anche un altro bilancino elettronico e materiale per confezionare dosi (forbici, coltellini, bustine di plastica, piccoli contenitori). Per le altre tre persone presenti in casa scattava la denuncia in stato di libertà: si tratta di un 37enne di Reggio Emilia con precedenti per spaccio, di una 37enne anche lei di Reggio Emilia (con precedenti per furto) e di una 35enne di Montefano, impiegata, appassionata di rave party e proprietaria della casa colonica. I militari si sono trovati di fronte a un vero e proprio bazar della droga che non lasciava dubbi sulle attività poste in essere in particolare dal giovane portorecanatese arrestato e della convivente di Montefano, risultata essere colei che ha la disponibilità della casa di campagna che poi metteva a disposizione per feste e raduni. Lo stupefacente ed il materiale rinvenuti venivano sottoposti a sequestro, a disposizione della Procura di Macerata e del pm Claudio Rastrelli. 

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