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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Dalle minacce alle botte, dopo anni di violenza scatta l'obbligo di allontanamento

Gli agenti della Squadra Mobile di Ancona hanno notificato il provvedimento emesso dal Gip nei confronti del 33enne che dal 2019 aveva iniziato a perseguitare la compagna. Era passato dalle violenze verbali a quelle fisiche

Maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate continuate e violenza sessuale: questi i reati di cui è accusato un 33enne. Da quando erano andati a convivere nel 2019 per la donna era iniziato un vero calvario fatto di botte, insulti e gesti aggressivi. Per questo il Gip ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di allontamento dalla casa famiglia notificato lunedì 16 febbraio dagli agenti della Squadra mobile di Ancona. L'uomo non potrà più avvicinarsi alla casa della sua convivente, ai luoghi che la donna frequenta e, in particolare, al luogo di lavoro e all’abitazione dei genitori di lei, con l’ulteriore divieto di comunicazione con la stessa attraverso qualsiasi mezzo. 

Le indagini della Squadra mobile erano partite a inizio febbraio in seguito alla denuncia presentata dalla vittima. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'ncubo era inziato quando i due erano andati a convivere nel 2019. Una coabitazione caratterizzata fin dal principio da incomprensioni e litigi. Il 33enne, disoccupato, aveva anche dei problemi con alcol e droga. In breve tempo è passato dagli insulti e minacce alla distruzione di oggetti e suppellettili di casa, fino alle violenze fisiche occorse in più occasioni e documentate dal Pronto Soccorso dell’ospedale dove la donna si è rivolta più volte per farsi curare. 

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