Donna incinta trovata morta in via Torresi, uccisa da un malore

Sarebbe stato un enfisema polmonare a stroncare la vita di Stella O. J., la colf 32enne di origini nigeriane, trovata morta dal marito lunedì sera, nella sua casa di via Torresi 94

Via Torresi

Sarebbe stato un enfisema polmonare a stroncare la vita di Stella O. J., la colf 32enne di origini nigeriane, trovata morta dal marito lunedì sera, nella sua casa di via Torresi 94. Un destino atroce quello che ha colpito la giovane, insieme al suo amato marito. Proprio il giorno della tragedia infatti la donna aveva gioito per aver ricevuto un regalo speciale dalla vita: un figlio, anzi due perché secondo le analisi stava portando avanti una gravidanza gemellare. Ma non c’è stato tempo per festeggiare. La sera stessa è morta. Erano le 21:30 quando il marito è rincasato e l’ha trovata così, senza vita, nel suo letto. Alle 21:38 è arrivata la telefonata al 118 che, in pochi minuti, ha inviato un’ambulanza e un’automedica sul posto. Ma non c’è stato nulla da fare. Il medico l’ha dichiarata deceduta subito. 

«Abbiamo sentito il ragazzo che urlava e chiedeva aiuto - ha detto un vicino di casa di 46 anni - Poi dopo ha cominciato a bussare sulla porta di tutti gli interni. Quando ha bussato alla mia porta ho aperto, lui non parlava italiano, ripeteva continuamente solo la parola “Male male”. Così ho preso il cellulare e sono sceso, sono entrato in casa loro e ho trovato lei sul letto. Ormai era morta, con la maglietta tirata in sù e le mutandine calate. Aveva anche un cucchiaio in bocca perché credo che lui avesse tentato di rianimala, forse ha cercato di tirarle fuori la lingua».

Intanto gli agenti della squadra mobile, diretti dal vice capo Carlo Pinto, stanno proseguendo le indagini. Anche se la dinamica sembra ormai chiara. Una coppia felice quella dei due nigeriani, regolari sul territorio nazionale ed entrambi con un lavoro. Stella in particolare era addetta alle pulizie all’ospedale di Torrette. Nessun problema come testimonia anche un’altra vicina della palazzina: «Sono persone tranquille, rispettose e amabili e non hanno mai disturbato il palazzo. Non hanno mai litigato. Sono bravissimi». Una vita regolare che nell’immaginario della donna, per alcune ore, sarebbe diventata perfetta con l’arrivo di due gemelli. Ma così non è stato. Adesso sta al pm di turno decidere se far effettuare l’autopsia. 

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