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Vacanze da sogno e supercar alla pompa che non pagava le tasse, sei arresti

Maxi operazione della Guardia di Finanza: 25 indagati di cui 6 agli arresti agli arresti domiciliari tra Marche, Campania, Veneto e Friuli

L’appartamento lussuoso, le vacanze da sogno e la Ferrari non erano il frutto di guadagni del duro lavoro ma di una frode al fisco smascherata dalla Guardia di Finanza che ha arrestato cinque persone e indagato altre 19 al termini dell’operazione Drago Nero. Nero come il colore dell’oro, il petrolio o meglio, i prodotti petroliferi che gli indagati commercializzavano da pompe di benzina restie a pagare quanto dovuto all’Erario. Attraverso tre società fittizie aperte ad hoc in Repubblica Ceca e in Bulgaria il sodalizio criminale, retto da un 50enne di San Severino Marche, è accusato ora di aver sottratto al Fisco quasi 22 milioni di euro. Benzina o gasolio che venivano acquistati in Slovenia arrivavano nelle Marche, a San Severino, ma anche in distributori di Campania, Friuli, Veneto e Lazio formalmente triangolando con le società “cartiere” dell’Est che non versavano l’imposto dovuta.

Gli investigatori della tributaria hanno calcolato 133 milioni di litri di carburante per i quali non è stato pagato il giusto. Ovvio che gli indagati potevano permettersi un tenore di vita al di là del loro effettivo reddito.  Dalle indagini, infatti, è emerso che una coppia colpita dalle ordinanze, pur non dichiarando redditi aveva in uso abitativo un immobile nel pieno centro di Roma per un affitto annuo di oltre 46mila euro, auto  di lusso come Mercedes Amg, Ferrari e Porsche e faceva vacanze da migliaia di euro. Il gip ha disposto il sequestro preventivo di 22 milioni di euro su nove distributori stradali (attualmente in attività) gestiti da tre società sulle province di Ancona, Teramo e Perugia, sette società utilizzate per la frode, quote di società, 21 immobili e 16 terreni, 13 veicoli, 3 motocicli e una barca oltre ai conti correnti riconducibili agli indagati. 
 

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