Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Discoteche chiuse tutta l'estate? il grido d'allarme della categoria: «Fermi da 17 mesi»

E' un grido d'allarme quello che arriva da SILB- Fipe, organizzazione leader del settore dell'intrattenimento serale e notturno. Ieri presìdi in tutta Italia. Per l'apertura delle discoteche non c'è un cronoprogramma preciso

Lo stallo non si sblocca. La data non c'è. I timori sul futuro aumentano. E' un grido d'allarme quello che arriva da SILB- Fipe, organizzazione leader del settore dell'intrattenimento serale e notturno. Ieri presìdi in tutta Italia. Per l'apertura delle discoteche non c'è un cronoprogramma preciso. La protesta monta da Nord a Sud passando per le isole maggiori.

Il grido d'allarme del settore: "Non lavoriamo da 17 mesi"

"Non lavoriamo da 17 mesi (unica categoria) - denunciano in un accorato post su Facebook -  dietro ci sono intere famiglie che stanno perdendo oltre alla loro dignità lavorativa anche la possibilità di mantenersi e di prevedere il futuro ad oggi drammaticamente incerto".

Non va giù a titolari, gestori e lavoratori del settore quella che definiscono "grande incoerenza nella condotta della situazione da parte delle Istituzioni; così facendo si alimentano situazioni di non rintracciabilità e abusivismo: con certe decisioni irrazionali viene precluso il nostro diritto costituzionale al lavoro e alla libera impresa e indirettamente si finisce con il favorire l’abusivismo con l’inevitabile dilagare di tanti fenomeni di illegalità". I gestori e i titolari avevano elaborato e presentato un protocollo dettagliatissimo, per garantire la massima sicurezza a clienti e dipendenti. Speravano sarebbe bastato per riaprire almeno a luglio.

"Le discoteche hanno le linee guida. È vergognoso che lascino chiuse le attività e poi ci siano le piazze piene con musica e assembramenti da fare schifo; mi arrivano immagini e denunce dai cittadini" ha dichiarato il presidente della Regione Veneto. "C'è un intero comparto economico messo alla gogna - ha sottolineato -. Non puoi avere un locale chiuso e nella piazza di fronte centinaia di persone: è una presa per i fondelli".

Ci sono casi limite che danno l'idea di quanto sia sull'orlo del baratro il settore. Le discoteche stagionali-estive in Sardegna hanno potuto aprire solamente dal 15 luglio al 16 agosto 2020 totalizzando nella migliore delle ipotesi quattro serate di lavoro (il problema è proprio che dai locali notturni partirono alcuni focolai Covid l'estate scorsa). Le discoteche stagionali-invernali sono completamente chiuse con fatturato azzerato da febbraio 2020. 

La data del 1 luglio, indicata da almeno metà maggio come termine ultimo, è ormai passata e quella del 10 luglio, che doveva essere la seconda possibilità, lo sta per fare. Le linee guida del Cts per l'eventuale riapertura ci sono: le discoteche potranno riaprire solo in zona bianca, si potrà entrare solo con il green pass e andranno mantenuti i contatti dei clienti per 14 giorni, in modo da consentire il tracciamento in caso di necessità. Gli ingressi inoltre dovranno essere contingentati. Ma la decisione finale deve per forza di cosa essere politica. Il governo ha deciso di rinviare la decisione. Ma rinvio dopo rinvio, l'estate avanza. E tra un mese e mezzo la stagione turistica sarà quasi finita in molte località.

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