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Cronaca

I disabili dell’Anffas ancora senza piscina: "Ci rivolgeremo alla magistratura"

Riceviamo e giriamo allo scopo di darle massima visibilità questa segnalazione del gruppo facebook "Il Rompiscatole", sulla questione relativa alla situazione dei disabili dell'Anffas di Ancona

Riceviamo e giriamo allo scopo di darle massima visibilità questa segnalazione del gruppo facebook “Il Rompiscatole”, sulla questione relativa alla situazione dei disabili dell’Anffas di Ancona e alla loro possibilità di svolgere attività sportive in piscina

“COMUNE, DISABILI E NUOTO: CHE SUCCEDE?
Leggete la denuncia che riceviamo dal Presidente Anffas di Ancona:

"Gli atleti disabili di Ancona che stanno facendo attività natatoria con la Marche Nuoto di Jesi partecipano alle gare regionali e nazionali con risultati eccezionali. Di pari passo continua il loro calvario per potersi allenare poiché il Comune di Ancona ignora le loro giuste richieste e tutte le persone che dovrebbero impegnarsi a risolvere questo problema si sono defilate.
Per potersi allenare devono recarsi fuori Comune con orari impossibili e con costi insostenibili mentre altri disabili hanno spazi enormi in una piscina comunale pubblica che non riescono ad utilizzare e a costo zero. A tutto questo si aggiunge un’altra novità: una impiegata dei Servizi Sociali del Comune di Ancona ha telefonato ai responsabili dei centri diurni, frequentati da questi ragazzi, comunicando loro che non dovevano concedere la facoltà di uscire prima dell’orario consentito minacciando l’espulsione dal centro stesso.
L’uscita avviene con l’autorizzazione firmata dal genitore. Ciò significa impedire loro di continuare l’attività e togliere una delle pochissime opportunità che la vita offre a queste persone.
Invece di preoccuparsi dell’assoluta inefficienza e scarsità dei servizi offerti, anche a causa della mancanza da anni di una giuda politica e tecnica, vedi dirigente mancante da anni, di mancanza di progettualità per ulteriori servizi, alcuni impiegati dei servizi sociali si preoccupano di porre ostacoli immorali e di esibire tutta la loro arroganza.
Ora non resta che far intervenire la Magistratura e chiedere che vengano rispettate le leggi che per fortuna esistono.

Ernesto Silvestrelli
Presidente AN.F.F.A.S. Onlus di Ancona"

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