Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Piccole imprese in difficoltà con la New Tecnology, la Cna vara il “Digital Innovation Hub”

La sfida della Cna è quella di traghettare le piccole aziende del territorio verso l’utilizzo di servizi basati sulle nuove tecnologie. Varata una serie di sevizi, ecco come usarli

Da sinistra Marzio Sorrentino, Maura Mengoni, Lucia Trenta, Gloria Rossi e Massimiliano Santini

Traghettare le piccole e medie imprese della provincia di Ancona verso l’utilizzo delle nuove tecnologie. E’ la sfida presentata giovedì mattina dalla Cna e per vincerla arriva un progetto dedicato. Si chiama Digital Innovation Hub e consiste in una rete, messa a punto dalla stessa associazione, che riunisce al servizio delle imprese artigiane le realtà che si occupano di innovazione e ricerca. Le aziende verranno contattate direttamente nelle loro sedi, tramite questionari o potranno esprimere quali sono le loro difficoltà nell’uso delle nuove tecnologie registrandosi sul portale www.innovationbox.it. e successivamente verranno messe in contatto con chi fornisce servizi digitali nell’ambito di Innovazione e Ricerca, Organizzazione, Consulenza finanziaria e credito e marketing internazionale.

Il progetto sarà presentato nel dettaglio il 20 aprile alla Mole, ma la necessità di sbarcare nel mondo della new tecnologi, spiega il direttore Cna Ancona Massimiliano Santini, è ormai un fattore imprescindibile: «C’è un tessuto imprenditoriale che si fa contagiare dalle competenze universitarie e il nostro ruolo è creare quell’humus, cioè mettere in relazione questi due mondi». I vari partner del progetto, che include anche workshop e seminari, offriranno servizi tra cui calcolo del credito d’imposta, promozione delle start-up innovative, digitalizzazione dei processi amministrativi (fatturazioni elettroniche), affiancamento per la partecipazione a bandi, web e digital marketing. L’esempio lampante della difficoltà delle piccole imprese a usare i servizi della nuova tecnologie lo porta alla luce la responsabile del progetto, Lucia Trenta: «Quando abbiamo visitato alcune aziende abbiamo visto che le consegne da un reparto all’altro vengono ancora affidate ai fogli di carta corretti a penna e in questo modo è anche difficile risalire a chi ha fatto quella determinata modifica». 

Presenti alla conferenza stampa anche Maura Mengoni, docente del dipartimento di ingegneria industriale dell’UNIVPM e Gloria Rossi, ingegnere dell’impresa Idea. «L’obiettivo è quello di prendere quello che già esiste nelle aziende e farlo diventare intelligente» spiega Gloria Rossi. A quali imprese è rivolto il progetto? «A tutte le 48mila iscritte, nessuno escluso, possono averne bisogno anche le imprese che si occupano di cultura- spiega Marzio Sorrentino, rappresentante sindacale Cna Ancona- serviva un ponte tra questi due mondi e adesso c’è». 

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