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Da sinistra Marzio Sorrentino, Maura Mengoni, Lucia Trenta, Gloria Rossi e Massimiliano Santini

Da sinistra Marzio Sorrentino, Maura Mengoni, Lucia Trenta, Gloria Rossi e Massimiliano Santini

Piccole imprese in difficoltà con la New Tecnology, la Cna vara il “Digital Innovation Hub”

La sfida della Cna è quella di traghettare le piccole aziende del territorio verso l’utilizzo di servizi basati sulle nuove tecnologie. Varata una serie di sevizi, ecco come usarli

Traghettare le piccole e medie imprese della provincia di Ancona verso l’utilizzo delle nuove tecnologie. E’ la sfida presentata giovedì mattina dalla Cna e per vincerla arriva un progetto dedicato. Si chiama Digital Innovation Hub e consiste in una rete, messa a punto dalla stessa associazione, che riunisce al servizio delle imprese artigiane le realtà che si occupano di innovazione e ricerca. Le aziende verranno contattate direttamente nelle loro sedi, tramite questionari o potranno esprimere quali sono le loro difficoltà nell’uso delle nuove tecnologie registrandosi sul portale www.innovationbox.it. e successivamente verranno messe in contatto con chi fornisce servizi digitali nell’ambito di Innovazione e Ricerca, Organizzazione, Consulenza finanziaria e credito e marketing internazionale.

Il progetto sarà presentato nel dettaglio il 20 aprile alla Mole, ma la necessità di sbarcare nel mondo della new tecnologi, spiega il direttore Cna Ancona Massimiliano Santini, è ormai un fattore imprescindibile: «C’è un tessuto imprenditoriale che si fa contagiare dalle competenze universitarie e il nostro ruolo è creare quell’humus, cioè mettere in relazione questi due mondi». I vari partner del progetto, che include anche workshop e seminari, offriranno servizi tra cui calcolo del credito d’imposta, promozione delle start-up innovative, digitalizzazione dei processi amministrativi (fatturazioni elettroniche), affiancamento per la partecipazione a bandi, web e digital marketing. L’esempio lampante della difficoltà delle piccole imprese a usare i servizi della nuova tecnologie lo porta alla luce la responsabile del progetto, Lucia Trenta: «Quando abbiamo visitato alcune aziende abbiamo visto che le consegne da un reparto all’altro vengono ancora affidate ai fogli di carta corretti a penna e in questo modo è anche difficile risalire a chi ha fatto quella determinata modifica». 

Presenti alla conferenza stampa anche Maura Mengoni, docente del dipartimento di ingegneria industriale dell’UNIVPM e Gloria Rossi, ingegnere dell’impresa Idea. «L’obiettivo è quello di prendere quello che già esiste nelle aziende e farlo diventare intelligente» spiega Gloria Rossi. A quali imprese è rivolto il progetto? «A tutte le 48mila iscritte, nessuno escluso, possono averne bisogno anche le imprese che si occupano di cultura- spiega Marzio Sorrentino, rappresentante sindacale Cna Ancona- serviva un ponte tra questi due mondi e adesso c’è». 

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