Cronaca

Difesa della costa: strategia comune per Marche, Abruzzo ed Emilia Romagna

Vertice ad Ancona per elaborare una strategia condivisa da presentare al Ministero dell'Ambiente per la difesa delle coste. La proposta è innovativa e mira ad un accordo di programma con il Ministero

Le tre regioni Marche, Abruzzo ed Emilia Romagna si sono incontrate ieri mattina ad Ancona  per elaborare una strategia comune da presentare al Ministero dell'Ambiente per la difesa delle coste.

«E’ emersa una strategia condivisa tra le regioni. La priorità è la difesa della nostra spiaggia. Abbiamo individuato delle linee tecniche d’intervento che verranno messe a punto a breve. Abbiamo già chiesto un incontro al Ministero, ci auguriamo che questo possa avvenire entro la fine del mese o anche prima perché noi siamo già pronti per difendere le nostre spiagge e il lavoro delle nostre imprese balneari attraverso la programmazione strutturale di difesa delle coste» dichiara l'assessore regionale Paola Giorgi.

«Il vertice delle tre Regioni prefigura un intervento unitario che consente di accedere alle risorse pubbliche nazionali. L’esperienza delle tre Regioni adriatiche è in grado di mettere a frutto una proposta integrata che può risultare vincente nei prossimi anni, in quanto si basa su esperienze comuni consolidate e su economie di scala da applicare anche nel settore della difesa della costa. La nostra proposta di intervento può fare la differenza anche per il continuo sviluppo delle nostre coste» commenta Paola Gazzolo, assessore Emilia Romagna. La proposta strategica sarà innovativa anche dal punto di vista della gestione.

Le tre regioni unite mirano ad un accordo di programma con il Ministero e per ottimizzare l'utilizzo delle risorse, le procedure di gara potrebbero essere gestite con una stazione appaltante condivisa. Le regioni promuovono già percorsi comuni, come quelli europei della Macroregione Adriatico Ionica e della Carta di Bologna sulle buone pratiche per la protezione della costa Adriatica.

«Gli interventi che verranno messi in campo sono innovativi. Ad esempio andare ad esplorare i giacimenti di sabbia che ci sono attualmente in mare e condividerli tra le tre Regioni. Si tratta di interventi che poi per l'attuazione sono molto elevati ma noi possiamo metterli in campo appunto perché siamo tre Regioni che portano un intervento unico» afferma la Giorgi.

Alla riunione a Palazzo Raffaello erano presenti gli assessori alla Difesa della Costa, insieme ai responsabili regionali delle strutture tecniche e dell’Arpam. L’Abruzzo era rappresentato del direttore generale dei Lavori Pubblici, Pierluigi Caputi.

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