Diabete, le 5 scoperte scientifiche che danno nuova speranza

Negli ultimi trent’anni il problema è quasi raddoppiato, si contano a oggi più di 3 Mln e 200 mila persone affette da diabete

2018 Il Sistema Sanitario Nazionale è chiamato a fronteggiare la crescente diffusione del diabete: negli ultimi trent’anni il problema è quasi raddoppiato, si contano a oggi più di 3 Mln e 200 mila persone affette da diabete. In Italia, circa il 90 % dei casi di diabete è rappresentato dal diabete di tipo2, la forma di diabete più diffusa che si manifesta in età adulta per un difetto nella produzione d’insulina. Il diabete di tipo2 sta crescendo più delle altre forme a causa dell’invecchiamento della popolazione, oltre che ad altri fattori, tra cui l’anticipazione della diagnosi e l’aumento della sopravvivenza dei malati di diabete.

Questo problema di salute impatta il quotidiano non solo delle persone che ne sono affette, le quali devono essere i primi protagonisti indiscussi della cura, ma anche i familiari, i professionisti e più in generale il Sistema Sanitario Nazionale, che deve fronteggiare i costi sempre crescenti della presa in carico di questa cronicità. Da tempo gli scienziati di tutto il mondo sono impegnati a scoprirne le cause, individuare nuovi trattamenti e nuove tecniche di gestione di una malattia che incide nel quotidiano di milioni di persone all'anno. ll Centro studi di ThatMorning ha cercato le 5 scoperte scientifiche più interessanti, che permettono di guardare con fiducia al trattamento del diabete nei prossimi anni:

  • Nuovi dispositivi a base di cellule staminali in grado di produrre insulina: lo scorso anno, l’azienda californiana ViaCyte ha iniziato i test di un impianto grande come una carta di credito in grado di produrre insulina da cellule staminali.
  • Un trapianto sperimentale per la cura del diabete: secondo uno studio dell’istituto di Ricerca contro il Diabete dell’università di Miami, una donna con diabete severo di tipo1 ha trascorso un anno senza iniezioni d’insulina grazie a un trapianto sperimentale di cellule che producono insulina in una membrana grassa nella cavità dello stomaco.
  • Nuove cellule vergini del pancreas che possono ripristinarne le funzionalità: Il diabete di tipo 1 si sviluppa quando il sistema immunitario di una persona distrugge le cellule beta produttrici di insulina nel pancreas. Presso la University of California hanno scoperto che, sempre nel pancreas, è presente un tipo di cellule beta vergini che si pensa si potranno usare per ripristinare la funzionalità del pancreas.
  • Una dieta estrema può curare il diabete di tipo 2: uno studio clinico condotto su quasi 300 volontari nel Regno Unito nel 2017, ha evidenziato come una dieta rigidamente controllata a 850 calorie al giorno per 3-5 mesi stia aiutando i pazienti che perdono velocemente peso a curare anche il loro diabete di tipo 2.
  • Lenti a contatto per il monitoraggio del glucosio: una lente di contatto intelligente, in fase di test in Corea del Sud presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie, è in grado di controllare il livello di glucosio direttamente dalle lacrime prodotte dall'occhio. Per ora i prototipi testati sui conigli stanno funzionando senza reazioni avverse.

Anche in Italia la ricerca per la cura e la gestione del diabete non si ferma, e per questo motivo il centro studi di ThatMorning ha cercato i migliori ospedali specializzati nel trattamento del diabete (https://www.dovesalute.it/it/ospedali/ranking/0/1262).

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