Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Falconara: demolite le “casette degli operai” dell’ex Montedison

Dalle 8 circa la ditta di demolizioni incaricata dalla proprietà dell'area ha proceduto alla demolizione dei quattro fabbricati collocati all'interno dell'area privata e ubicati lungo la statale 16

È scattata questa mattina la demolizione delle casette degli operai della ex Montedison. Dalle 8 circa la ditta di demolizioni incaricata dalla proprietà dell’area ha proceduto alla demolizione dei quattro fabbricati collocati all’interno dell’area privata e ubicati lungo la statale 16.
L’intervento di stamane è stato disposto con apposita ordinanza firmata dal sindaco Goffredo Brandoni che di fatto ordina alla proprietà dell’ex Montedison “la definitiva messa in sicurezza degli edifici insistenti su tutta l’area procedendo, ove ritenga, anche alla demolizione di quelli che non sono soggetti a vincoli di tutela monumentali imposti con decreto o urbanistici che ne vietino la demolizione”.

Sul posto, oltre al vicesindaco Clemente Rossi, al Comandante dei vigili Stefano Martelli, il Comandante della tenenza dei carabinieri Matteo Demartis, e il vicequestore Stefano Santiloni, sono intervenuti anche quattro operatori della Polizia di Stato, quattro uomini della Polizia Municipale falconarese e tre militari dell’Arma dei Carabinieri.
Nel corso della operazioni di demolizione è stato utilizzato anche un mezzo speciale in dotazione alla protezione civile di Montemarciano/Falconara per irrorare di acqua nebulizzata le macerie e la polvere che si stava diffondendo nell’aria.
L’intervento era ritenuto dal Comune “oramai improcrastinabile dai soggetti deputati alla tutela dell’igiene pubblica e sicurezza”.



OCCUPAZIONE ABUSIVA. “E’ stato verificato inoltre – scrive il Comune di Falconara – che l’occupazione abusiva, ricorrente nella notte e sporadica nelle ore diurne, delle “case degli operai” insistenti nell’area “ex Montedison” è da ricondurre a persone senza fissa dimora.
Vi sono continue segnalazioni di cittadini secondo cui gli occupanti attraversano la statale, in quella zona, priva di illuminazione creando pericolo per se e per gli altri.
Inoltre, dopo essersi  radunati in tarda serata nei centri abitati più prossimi, si spostano a gruppi verso l’ex Montedison generando insicurezza in chi vi si imbatte. Ciò alla luce anche degli ultimi episodi di microcriminalità collegabili agli occupanti abusivi.
E’ già accaduto infatti che persone, dopo aver compiuto atti delinquenziali, hanno cercato e trovato rifugio all’interno di tali edifici per sottrarsi ai controlli. E nonostante gli interventi che hanno eseguito più volte le forze dell’ordine hanno portato a numerose denunce a carico degli occupanti, non hanno sortito l’effetto di scoraggiare ulteriori occupazioni senza titolo. Fenomeno che nell’ultimo periodo, favorito anche dalla bella stagione, si è allargato nel numero di occupanti e nell’incidenza di episodi di microcriminalità riconducibili a questi soggetti”.

“Circa i soggetti che erano usi a servirsi di quell’area noi siamo favorevoli a creare le migliori condizioni di vita per chi veramente ha dimostrato di volersi integrare nel nostro tessuto sociale ed economico – commenta il vicesindaco Clemente Rossi -. Gli altri che non accettano le regole del vivere comune e le leggi dello Stato italiano, devono fare le valigie e andarsene dal nostro Paese e ritornare nei territori di origine”.
 

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