Cronaca

Delitto di Passo Ripe, si scava nella vita privata della vittima

Interrogata oggi la moglie dell'uomo sgozzato in piazza. Prima di morire aveva invocato ripetutamente il nome del fratello. L'autopsia chiarirà se era stato sorpreso alla spalle

In attesa del risultato dell’esame autoptico eseguito dal medico legale dottoressa Loredana Buscemi, si susseguono le ipotesi sulle dinamiche dell’efferato crimine che ha portato alla morte per sgozzamento di L.T., aggredito giovedì notte nella piazzetta di Passo Ripe, vicino Senigallia.

I punti da chiarire sono principalmente due: se l’uomo sia stato sorpreso alle spalle o meno e se sia stato vittima di percosse o meno. Da quanto emerge dalle agenzie, pare che la vittima riporti, oltre alla ferita mortale al collo, anche un taglio sulla guancia.
Sempre da fonti d’agenzia si stanno diffondendo alcuni particolari sul momento del delitto: pare che l’uomo, una volta caduto a terra, abbia invocato ripetutamente il nome del fratello (che gli inquirenti intervenuti sono andati subito a chiamare a casa la sera dell'omicidio, trovandolo a letto che dormiva) e abbia chiesto di non essere lasciato morire per strada.

Questa mattina, intanto, nella caserma provinciale dei carabinieri di Ancona dove si trova il Reparto operativo dell'Arma, è stata ascoltata anche la moglie della vittima. Un colloquio necessario per cercare di ricostruire e scavare nella vita privata di L. T. Gli investigatori al momento battono ancora tutte le piste.

 

 


 

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