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Cronaca

Nei capannoni tra spaccio e bivacchi, i residenti accompagnano Foresi nel tour dell'orrore

Si è svolto ieri un sopralluogo in zona dell'assessore che ha raccolto le lamentele della cittadinanza promettendo monitoraggio

ANCONA - I capannoni dismessi nel triangolo tra via Torresi, via della Montagnola, via Anfossi occupati da sbandati e senzatetto: un problema che affligge il quartiere da mesi e di cui si è parlato ieri nel lungo incontro tra i rappresentanti del Comitato di via Torresi, i membri l'associazione Ankon nostra e una quindicina di residenti e l'assessore comunale alle Manutenzioni Stefano Foresi. Un tema questo sui cui si erano accesi i riflettori anche grazie ai servizi di AnconaToday sulle case occupate da pakistani e nigeriani senza lavoro. 

Daniele Ballanti e Marco Battino, dopo il tour dell'assessore, questa mattina hanno divulgato un comunicato stampa per riassumere quelli che sono stati i passaggi salienti della visita. Tra le zone visitate: «Largo Staffette Partigiane, via Moroder (con il campetto da basket) via Gigli, Supercondominio di via Torresi, via Anfossi, via Ciavarini, Scuola Domenico Savio e la sede del Comitato. I cittadini sono scesi in strada accanto ai portavoce del Comitato portando le più varie richieste: la chiusura delle buche nei marciapiedi, nelle strade, le asfaltature, il posizionamento di nuovi cestini portarifiuti nel Largo Staffette Partigiane, la sistemazione fontanelle dell'acqua, ripristino di giochi per bambini distrutti, posizionamento di telecamere di videosorveglianza, nuovi punti luce e pulizia delle scale da scritte vandaliche».

L’Assessore Foresi «si è mostrato interessato al progetto di riqualifica del quartiere», in particolare al “Progetto Grazie”, specificatamente presentato da Ankon nostra e che prevede tra l’altro una piazzetta aperta al pubblico nei giardini della Scuola Savio, con l’intitolazione alla “Memoria delle Vittime della Shoah”, la sistemazione del giardino sopra l’Asilo Sabin in via Camerano e quello in via Moroder, intitolandoli il primo ai “Giudici Falcone e Borsellino” e l’altra a “Franco Corelli”. «I tre giardini  - prosegue la nota - avrebbero più arredi e punti luce e costituirebbero un miglioramento della vita del quartiere. Murales nella scalinata sopra Largo Staffette Partigiane».

Il sopralluogo si è concluso davanti ai capannoni dismessi occupati che si trovano nel triangolo tra via Torresi, via della Montagnola, via Anfossi e che da alcune settimane ha già visto l’intervento delle forze dell’ordine.  Ad illustrare queste problematiche c'erano Silvia Trillini e Daniela Urbani. 

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