Uniti dal degrado, due frazioni in piazza contro il Comune: «Basta crolli e reti rosse»

Residenti in piazza per gridare la loro rabbia contro le promesse di lotta al degrado, fino ad ora rimaste tali

La protesta

Due frazioni unite dal degrado. Quella di Sappanico, dove i residenti aspettano la demolizione del rudere comunale fatiscente e la messa in sicurezza di alcune abitazioni private che rischiano di rovinare sulla strada, e quella di Montesicuro. Ed è proprio nella rotatoria di Montesicuro che ieri gli una trentina di abitanti delle rispettive località si sono ritrovati per far sentire la loro voce (GUARDA IL VIDEO). La protesta, che non ha avuto colori politici come spiegato dagli stessi residenti, è stata sostenuta anche dai consiglieri comunali Francesco Rubini (Altra idea di città) e Arnaldo Ippoliti (60100).  

Montesicuro

Se a Sappanico la paura è per le case fatiscenti lungo una strettoia in pieno centro, a Montesicuro il simbolo del degrado è la torre civica, il cui orologio è rimasto fermo alle 12,07 del 14 febbraio, ora e data dell’ultima verifica di stabilità fatte dai vigili del fuoco. La viabilità è cambiata da allora, ma i cartelli stradali indicano ancora il vecchio itinerario per uscire dalla. Ci sono poi le mura della piazza del Montone, unico centro aggregativo del paese, dove a spaventare è una crepa che si è aperta alcuni anni fa. Preoccupano anche le condizioni delle strade, tra erbacce e voragini. Quanto basta ai residenti per ridefinire sui manifesti il nome della loro frazione, che da “Montesicuro” è diventata “MonteNONsicuro”. Giorgio Tremolini, uno dei redidenti: «La frazione, come molte altre, è completamente abbandonata e questo dispiace perché, a differenza di altre città, le frazioni son un valore aggiunto di bellezza. Hanno però problemi irrisolti da decenni e ci hanno fatto solo promesse».

 

Sappanico 

A Sappanico i cittadini sono sempre più infuriati. Il rudere comunale attende la demolizione, intanto di recente ha perso altri mattoni che sono finiti in strada. Le case di proprietà privata sono sempre più fatiscenti, ad aggravare la situazione c’è il fatto che si trovano sulla via principale ma in una strettoia e non proprio in rettilineo: i mezzi pesanti che passano di lì hanno spesso portato via pezzi di struttura e accanto a quelle che una volta erano abitazioni ci sono case tuttora abitate. A tutto questo si aggiungono le lamiere esposte nel parco pubblico e alcuni pali dell’illuminazione con vistose crepe e che preoccupano i residenti riguardo un eventuale cedimento. 

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Contromisure

Per la torre dell’orologio di Monsano, secondo i piani del Comune, i lavori dovrebbero partire entro il mese di giugno, mentre per le mura del Montone c’è già all’opera un geologo incaricato di preparare una relazione. Sappanico invece è in attesa del completamento del progetto definitivo per la demolizione. Una volta completato, ha più volte ribadito l’assessore Stefano Foresi, partirà la gara d’appalto. Diversa la situazione per gli edifici privati: ricadono su una strada di proprietà provinciale, per la quale si prevede l’allargamento della carreggiata e renderla transitabile in maggiore sicurezza. 

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