Cronaca Stazione / Via Flaminia, 67

Ratti, rifiuti e invasioni, residenti esasperati dal degrado: «Viviamo barricati in casa»

Lunga scia di abbandono a ridosso delle case e balconi con vista ruderi: «A noi non pensa nessuno». E nell'ex negozio di arredamento spunta una camera matrimoniale di fortuna

La saracinesca è stata forzata, il vetro è infranto. Basta un balzo per accedere, dalla Flaminia, all'interno di un ex negozio di arredamenti dove qualcuno, notte tempo, ha allestito una camera matrimoniale al piano terra nel locale che un tempo ospitava gli uffici. Siamo a Palombella, ingresso nord di Ancona. Lo stabile un tempo ospitava una concessionaria d'auto. Fino a cinque anni fa invece si vendevano mobili. Oggi si dispensano insicurezza e insalubrità. Entrando all'intero ci sono rifiuti ovunque. Vetri infranti, calcinacci, resti di pasti consumati al suo interno. La scadenza sulle confezioni degli alimenti ci parlano di presenze fin dal 2014. Il letto rifatto e alcuni indumenti nell'improvvisata camera da letto dicono che c'è ancora qualcuno che vi dimora. E ancora: pc rotti gettati a terra, vernice buttata a terra sulle scale per accedere al primo piano. Addirittura un intero locale, probabilmente il magazzino, è allagato. «Rifiuti, topi e zanzare: qui viviamo barricati in casa» racconta Pierfrancesco, uno dei residenti.

I balconi del retro delle case di via Flaminia sono con vista sul degrado. E l'ex negozio è uno zucchero in confronto con altri ruderi ben più datati. I nomi sono noti da anni alle cronache cittadine: ex Angelini, ex Dreher. Accessi murati sul lato mare ma c'è chi giura ci siano varchi sul retro e le invasioni siano all'ordine del giorno. «D'inverno – spiega Tiziana – arrivano con le bombole dal gas per cucinare. Sentiamo rumori nella notte. La polizia è venuta tante volte ma dal Comune finora ci sono stati solo interventi spot. Hanno abbattuto e ripulito un muretto adiacente alle case che era stato riempito di spazzatura abbandonata, hanno murato gli accessi e ora è stata transennata la facciata sulla Flaminia perché cadono calcinacci. Troppo poco, però. Non chiediamo la luna ma un po' di pulizia. Quando si lamentano al Viale, gli interventi sono più rapidi ma qui siamo povera gente: a noi non pensa nessuno».

E pensare che da anni si parla di riqualificazione della zona. «Vivo qui da 19 anni – ci dice una signora – e mi ricordo la grande riunione che il Comune fece per illustare i progetti per il quartiere. Ancora aspettiamo». Da un cassetto tira fuori il Progetto Preliminare. Data: settembre 2005. Sindaco: Fabio Sturani. Addirittura si parlava di un cavalcavia pedonale per raggiungere Marinadorica. Dodici anni dopo il sovrappasso non c'è. I ruderi sono ancora lì. L'ex Angelini, di proprietà del Comune, è sotto sequestro dallo scorso anno a causa dell'amianto. La bonifica, già  appaltata, è stata annunciata per giugno che sta per finire senza si sia mosso uno spillo. Sulle recinzioni che circondano l'ex Dreher qualcuno ha affisso divieti di orinare (ma il termine è più gergale) con tanto di fucile disegnato per i trasgressori. Per il recupero si attendono i finanziamenti statali legati al recupero delle periferie. Anno più, anno meno, tuttavia, la pazienza di attendere dei residenti è davvero arrivata al capolinea. 

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