Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Strage di Ustica, maxi risarcimento a Itavia e agli eredi di Davanzali: 330 milioni di euro

I ministeri della Difesa e dei Trasporti condannati a pagare i danni alla famiglia di Aldo Davanzali, ex presidente della compagnia aerea, morto invocando giustizia

I resti del Dc9 abbattuto nel 1980

Trecentotrenta milioni di euro. E’ il maxi risarcimento che i ministeri di Difesa e Trasporti dovranno versare agli eredi di Aldo Davanzali, l’avvocato di Sirolo ed ex presidente della compagnia Itavia, morto nel 2005 a 82 anni invocando la giustizia per il dissesto finanziario a cui andò incontro dopo la strage di Ustica: 81 fra passeggeri e componenti dell’equipaggio persero la vita nell’esplosione del Dc), il 27 giugno 1980, mentre sorvolava l’isola siciliana.

Dopo 40 anni di insabbiamenti e depistaggi, la Corte d’Appello di Roma ha quantificato il danno aggiuntivo, dopo essere stata incaricata dalla Cassazione che già nel 2018 con sentenza definitiva valutò in 265 milioni i danni per la sola caduta del Dc9, ricostruendo la verità: a provocare il disastro aereo non fu un cedimento strutturale, ma un missile lanciato in cielo, forse in un duello tra i Mig libici e i caccia della Nato. Quello fu l’inizio della fine per Itavia, prima compagnia a sfidare il monopolio di Alitalia, costretta a sospendere i voli dal 10 dicembre 1980, con l’Autorità Aeronautica che dichiarò decaduti i servizi di linea. 

Ora lo Stato dovrà risarcire un danno da 330 milioni di euro alle eredi di Davanzali, le figlie Luisa e Tiziana, che detengono il 52% delle azioni della compagnia, in amministrazione controllata sin dai tempi della strage, mentre il 17% appartiene alla Finnat Fiduciaria.  

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