L'Arma compie 199 anni, ecco i dati dell'ultimo anno di lotta al crimine

L'Arma dei Carabinieri compie 199 anni ed è in questa occasione che il comandante provinciale Antonio Concezio Amoroso e il tenente Luciano Ricciardi, hanno dato i numeri degli arresti nell'ultimo anno solare in provincia

Presentati oggi i numeri dell'ultimo anno di lavoro dei Carabinieri della provincia di Ancona. A snocciolare numeri il Comandante provinciale Antonio Concenio Amoroso che, nel periodo compreso tra il secondo semestre del 2012 e il primo semestre del 2013, ha parlato di:

5.089 persone deferite all'Autorità Giudiziaria, di cui 4.567 in stato di libertà e 522 in stato di arresto.

13.065 i reati perseguiti  con 3.920 autori identificati.

2 gli omicidi. Il primo lo scorso anno, quando una persona incapace di intendere e volere uccise il proprio coniuge. Poi il famoso e tutt'ora attuale caso della giovane prostituta rumena uccisa nella sua abitazione di Numana. “Quest'ultimo caso ha richiesto un lavoro incessante. Abbiamo delle ipotesi che dobbiamo ulteriormente affinare d'intesa con la procura della Repubblica” ha detto Amoroso.

58 le rapine consumate, di cui 34 quelle scoperte.

26 le estorsioni messe in atto, di cui 22 scoperte.

6.728 i furti messi a segno dai ladri, di cui 440. Un dato che, a differenza dei precedenti, è sbilanciato a favore della criminalità, e in fatti risulta essere “una nota dolente” come ha detto lo stesso comandante.

140 arresti per traffico di stupefacenti.

Particolare attenzione ai reati che si consumano all'interno delle 4 mura domestiche o comunque in ambito familiare. Un ambito in cui qualcuno può diventare vittima di chi è all'interno della famiglia come ad esempio i maltrattamenti (8 persone arrestate). Oppure si è vittime di chi agisce dall'esterno ma riesce ad entrare nelle nostre case, come ad esempio truffe informatiche (382 scoperti su 831 casi accertati) e stalking (7 persone arrestate).

Il Comandante provinciale Amoroso ha tenuto a precisare come in questo lavoro di prevenzione e repressione dell'illegalità, gioca un ruolo fondamentale il cittadino che deve essere il primo a voler difendere i propri diritti attraverso le forze dell'ordine. “Sicuramente c'è sempre un'opera di investigazione adeguata, ma senza una specifica collaborazione dei cittadini, le forze pubbliche poco possono fare”ha ribadito Amoroso.

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