Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Detenuto morto in cella, esposto dell'avvocato: «La detenzione non può togliere la dignità»

L'avvocato ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per chiarire eventuali responsabilità, mentre il pm ha aperto un fascicolo e ha disposto l'autopsia sul corpo del giovane detenuto che si terrà domani mattina

Presentato un esposto per fare luce sulla morte di Daniele Zoppi, il 34enne anconetano stroncato da un malore nella sua cella del carcere di Montacuto. Lo ha fatto stamattina l’avvocato Luca Bartolini (in foto) che ha presentato tutti i documenti e ha parlato di dignità: quel diritto inalienabile che, indipendentemente da eventuali responsabilità ancora tutte da accertare, non ci sarebbe più stata per il detenuto. Sì, perché Zoppi era obeso, con un femore devastato da un incidente stradale, senza parziale sensibilità alle gambe. Per questo aveva chiesto più volte al Tribunale di Sorveglianza di poter scontare in modo alternativo la sua pena, ma gli era sempre stato negato. «Il magistrato di sorveglianza - ha spiegato il legale in riferimento ai rigetti delle istanze - si è sempre 'trincerato' dietro i pareri del dirigente medico che, nonostante la gravità della situazione, ha sempre dichiarato che le condizioni di Daniele fossero compatibili con la detenzione in carcere. Il mio cliente chiedeva solo di vivere la detenzione in maniera dignitosa perché si può stare in carcere per qualsiasi accusa, ma la detenzione non può togliere la dignità umana». 

Quella dignità che, secondo l’avvocato Bartolini, non c’era più da quando era costretto ad usare una sedia per farsi la doccia, da quando non riusciva più ad Foto Avv. Luca Bartolini-2arrivare al cortile del carcere per fare l’ora d’aria, da quando aveva iniziato a perdere la sensibilità alle gambe per colpa di stenosi. Solo per questo il difensore aveva più volte chiesto il trasferimento del proprio assistito in un centro carcerario clinico, il rinvio dell'esecuzione della pena o la concessione dei domiciliari per permettere a Zoppi di curarsi. L'ultima risale al 7 luglio. Anche in quel caso l’istanza era stata respinta. Poi ieri il malore in cella, l’arrivo dell’ambulanza, ma per Daniele non c’è stato nulla da fare. Il pm Paolo Gubinelli ha aperto un fascicolo di indagine e disposto anche l’autopsia sul corpo del giovane detenuto, che si terrà sabato mattina all'ospedale di Torrette. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Detenuto morto in cella, esposto dell'avvocato: «La detenzione non può togliere la dignità»

AnconaToday è in caricamento